Medice, cura te ipsum

Discendi dalla tua croce e crederemo in te. Questo grido dei farisei ricade su tutti i latori di eterni messaggi e di doni sacri. — Discendi dalla tua croce! Separati dalla tua debolezza! Fa’ brillare il tuo prestigio! Come potremmo credere nei tuoi doni, vedendoti così povero? — Medice, cura te ipsum, è l’eterno grido dei farisei e la prova della loro eterna miscredenza del dramma di quelli che, nati per dare a tutti, non possono niente per se stessi.

(Gustave Thibon, La scala di Giacobbe, AVE, Roma 1971, p. 89)

15 pensieri su “Medice, cura te ipsum

  1. “Come potremmo credere nei tuoi doni, vedendoti così povero?”: tutto posso in Colui che mi da forza!
    Grazie Andreas… thibonite in aumento! ;-)

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