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Cos’è la fede cattolica?

“Don Camillo” rispose con voce pacata il Cristo “non ti lasciare suggestionare dal cinema e dai giornali. Non è vero che Dio ha bisogno degli uomini: sono gli uomini che hanno bisogno di Dio. La luce esiste anche in un  mondo di ciechi. E’ stato detto -hanno gli occhi e non vedono-; la luce non si spegne se gli occhi non vedono.”  (G. Guareschi)

La definizione cattolica di fede esiste, è ben precisa, ed è questa:

LA FEDE È ASSENSO DELL’INTELLETTO ALLE VERITÀ RIVELATE.

compendium_titleCertamente in questa definizione si sottolinea il protagonismo della volontà, si parla infatti di assenso, ma nello stesso tempo si precisa che in questo assenso deve essere coinvolto anche l’intelletto.

Affidarsi totalmente a Lui significa coinvolgere l’intelligenza per aprirsi poi all’affidamento totale: si capisce con la ragione ciò che è vero, si capisce che Dio è Tutto ed è Padre, e si coglie quindi la necessità e la logica di abbandonarsi totalmente a Lui.

L’attuale cattolicesimo patisce due errori riguardo alla fede: o la fede viene concepita come pura esperienza, oppure- in maniera diametralmente opposta- come adesione solamente intellettuale.

La fede vissuta come esperienza ha certamente radici antiche, ma ha trovato terreno fertile nel rifiuto tutto moderno della metafisica tradizionale a favore di un concetto evanescente e fluido  di persona e di verità. Quando si dice che il cristianesimo non è una dottrina, ma una persona, si dimentica sempre di ricordare che il cristianesimo ha una dottrina, e come tale andrebbe conosciuto. Continua a leggere

Loreto – L’importante è Gesù

Loreto - L'importante è Gesù

Sabato, l’8 giugno 2013,si è svolto l’ormai tradizionale  pellegrinaggio a Loreto

Messaggio del Papa:  L’importante è Gesù! 

La tradizione lauretana

Un’antica tradizione riferisce che nella notte del 10 dicembre 1294 la Santa Casa di Nazareth, in cui la Madonna nacque e ricevette l’annuncio dell’Angelo, venne trasportata in territorio marchigiano.

Molteplici sono le fonti letterarie, iconografiche e archeologiche che dalla fine del XII secolo attestano la presenza e il culto della Santa Casa di Loreto: fin dai primi anni del Trecento, dai paesi vicini a Loreto e man mano da altre parti d’Italia si muovono dei pellegrini, e già nel 1322 è attestato un pellegrinaggio straniero, dalla Germania; poco dopo altri dalla Grecia e dall’Europa settentrionale.

Le indulgenze concesse dai papi, le manifestazioni di devozione dei fedeli e le grazie concesse dalla Madonna incrementarono sempre più questo fenomeno, che diventò talmente grande da costringere anche le autorità civili locali ad interventi di protezione dei pellegrini tramite il rilascio di salvacondotti, riparazioni e costruzioni di strade, ponti, etc.  Lungo le strade usate dai pellegrini la carità dei cristiani aveva inoltre approntato ricoveri ed ospizi.

Numerosi papi, regnanti e personaggi famosi verranno nei secoli a Loreto. Nel febbraio del 1493 l’equipaggio di Cristoforo Colombo nel viaggio di ritorno dopo la scoperta dell’America, sorpreso da una tempesta, fa un voto alla Madonna di Loreto: «Fu gettata un’altra volta la sorte a fine di inviare un romeo (pellegrino) a Santa Maria di Loreto, la quale si trova nella Marca d’Ancona, terra del Papa, ed è la casa dove nostra Signora ha fatto e fa tuttavia numerosi e grandi miracoli». Nel cinquecento Loreto è ormai una delle mete di pellegrinaggio più importanti per i cristiani, ed è perciò conosciuta in tutto il mondo: si registra nel 1582 la presenza dell’ambasciatore russo, inviato al Papa da Ivan IV e, nel 1585, dell’ambasciatore del Giappone.

Per le condizioni delle vie di comunicazione e dei mezzi di trasporto nei secoli scorsi il pellegrinaggio comportava numerosi rischi. Al fine di ovviare a tali difficoltà e per favorire un clima di raccoglimento, di preghiera e di testimonianza reciproca vengono organizzati numerosi pellegrinaggi di gruppo che hanno registrato una significativa ripresa dopo il Pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto.
Per il VII Centenario di Loreto (1994-1995) Giovanni Paolo II scrisse all’allora arcivescovo di Loreto, mons. Pasquale Macchi: «La Santa Casa di Loreto non è solo una reliquia, ma anche una preziosa icona, concreta».

FONTE

Maria – Cuore Immacolato!

Ieri sera ho scoperto questo AVE MARIA che non conoscevo e mi sono totalmente incantata. Ditemi voi se in questo inno non ci sia tutto l’amore del compositore Michał Lorenc per Maria Santissima! Non riesco a smettere di ascoltarlo.  Felice Festa del Cuore Immacolato di Maria!

https://www.youtube.com/watch?v=jA1qaOu_TDk

Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

 O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per portare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così interamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, nell’amore di Dio e dei fratelli, seguendo il tuo esempio.

In particolare ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore.
Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita.
Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perché tutti ti riconoscano e ti amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen. Continua a leggere

Cuore Immacolato B. M.V. – dati storici

“Affinché la devozione all’augustissimo Cuore di Gesù produca i più copiosi frutti nella famiglia cristiana e perfino nell’intera umanità – ha insegnato il Venerabile Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958) nell’enciclica «Haurietis Aquas» -, i fedeli abbiano cura di unirvi strettamente la devozione al Cuore Immacolato della Madre di Dio” (§ 84).

Nella Sacra Scrittura, il vocabolo “cuore” è alla base del rapporto religioso-morale dell’uomo con Dio. Il cuore è al centro di tutta la vita spirituale dell’uomo; è principio di vita, memoria, pensiero, volontà, interiorità: il cuore è inteso come sede dell’incontro con Dio.
L’espressione “Cuore Immacolato”, applicato a Maria, è divenuta di uso corrente in seguito alla definizione del dogma dell’Immacolata Concezione (Beato Pio IX – Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1846-1878), 8 dicembre 1854, bolla “Ineffabilis Deus”, e raggiunse la massima diffusione negli anni 1942-1952, a motivo degli avvenimenti di Fatima che determinarono la consacrazione del mondo al Cuore Immacolato.

L’origine storica della festa è abbastanza recente, come è ricordato nell’Esortazione apostolica “Marialis Cultus” (2 febbraio 1974) del Servo di Dio Paolo VI (Giovanni Battista Montini, 1963-1978 ) che annovera la memoria del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria tra le “memorie o feste che esprimono orientamenti emersi nella pietà contemporanea” (MC 8).

S. Giovanni Eudes (1601-1680) che fu padre, dottore e primo apostolo di questa devozione, come risulta dalle dichiarazioni (1903) di Pp Leone XIII (Vincenzo Gioacchino Pecci, 1878-1903) e, nel 1909, di S. Pio X (Giuseppe Melchiorre Sarto, 1903-1914), non separava mai i due Cuori nei suoi progetti liturgici. Continua a leggere

Un cuore che batte per te, un cuore sacro!

Cari fratelli e sorelle,

536564721_74aff6a98dnell’odierna domenica, che coincide con l’inizio di giugno, mi piace ricordare che questo mese è tradizionalmente dedicato al Cuore di Cristo, simbolo della fede cristiana particolarmente caro sia al popolo sia ai mistici e ai teologi, perché esprime in modo semplice e autentico la “buona novella” dell’amore, riassumendo in sé il mistero dell’Incarnazione e della Redenzione. E venerdì scorso abbiamo celebrato la solennità del Sacro Cuore di Gesù, terza e ultima delle feste che fanno seguito al Tempo Pasquale, dopo la Santissima Trinità e il Corpus Domini. Questa successione fa pensare ad un movimento verso il centro: un movimento dello spirito che è Dio stesso a guidare. Dall’orizzonte infinito del suo amore, infatti, Dio ha voluto entrare nei limiti della storia e della condizione umana, ha preso un corpo e un cuore; così che noi possiamo contemplare e incontrare l’infinito nel finito, il Mistero invisibile e ineffabile nel Cuore umano di Gesù, il Nazareno. Nella mia prima Enciclica sul tema dell’amore, il punto di partenza è stato proprio lo sguardo rivolto al costato trafitto di Cristo, di cui ci parla Giovanni nel suo Vangelo (cfr 19,37; Deus caritas est, 12). E questo centro della fede è anche la fonte della speranza nella quale siamo stati salvati, speranza che ho fatto oggetto della seconda Enciclica.

Ogni persona ha bisogno di un “centro” della propria vita, di una sorgente di verità e di bontà a cui attingere nell’avvicendarsi delle diverse situazioni e nella fatica della quotidianità. Ognuno di noi, quando si ferma in silenzio, ha bisogno di sentire non solo il battito del proprio cuore, ma, più in profondità, il pulsare di una presenza affidabile, percepibile coi sensi della fede e tuttavia molto più reale: la presenza di Cristo, cuore del mondo. Invito pertanto ciascuno a rinnovare nel mese di giugno la propria devozione al Cuore di Cristo, valorizzando anche la tradizionale preghiera di offerta della giornata e tenendo presenti le intenzioni da me proposte a tutta la Chiesa. Continua a leggere

Dalla vittoria alla gratitudine – J. Ratzinger

Festa della gratitudine per il trionfo di Cristo sulla morte. Questo è il Corpus Domini

Che significa per me il Corpus Domini? Anzitutto il ricordo di un giorno di festa, nel quale era presa assolutamente alla lettera l’espressione che Tommaso d’Aquino ha coniato in uno dei suoi inni per il Corpus Domini: «Quantum potes, tantum aude», devi osare tutto ciò che puoi per tributargli la lode dovuta… Questi versi richiamano d’altra parte alla memoria una frase che aveva formulato il martire Giustino già nel secondo secolo. Nella sua presentazione della liturgia cristiana egli scrive che chi la presiede, cioè il sacerdote, nella celebrazione eucaristica deve elevare al cielo preghiere e rendimenti di grazie «con tutta la forza di cui dispone»(1).
Nel Corpus Domini tutta la comunità si sente chiamata a questo compito: si deve osare tutto ciò che si può. Sento ancora il profumo che emanava dai tappeti di fiori e dalle betulle verdeggianti; appartengono a questi ricordi anche gli ornamenti presenti in tutte le case, le bandiere, i canti; sento ancora gli strumenti a fiato della banda locale, che in questo giorno osavano talvolta più di quanto potessero; sento lo scoppio dei mortaretti con cui i ragazzi esprimevano la loro prorompente gioia di vivere, ma con cui nelle vie del villaggio proprio in questo modo salutavano Cristo come un capo di Stato, anzi come il capo supremo, come il Signore del mondo. L’indefettibile presenza di Cristo veniva celebrata in questo giorno come una visita di Stato che non trascura, si potrebbe dire, nemmeno il più piccolo villaggio. Continua a leggere

Visitazione della Beata Vergine Maria

Magnificat anima mea Dominum.
Et exsultavit spiritus meus in Deo salutari meo.
Quia respexit humilitatem ancillae suae: ecce enim ex hoc beatam me dicent omnes generationes.
Quia fecit mihi magna qui potens est: et sanctum nomen eius.
Et misericordia eius a progenie in progenies timentibus eum.
Fecit potentiam in brachio suo dispersit superbos mente cordis sui.
Deposuit potentes de sede, et exaltavit humiles.
Esurientes implevit bonis: et divites dimisit inanes.
Suscepit Israel puerum suum, recordatus misericordiae suae.
Sicut locutus est ad patres nostros Abraham at semini eius in saecula.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Essere cattolico – cosa significa?

945340_387600314686514_2128400538_nNon avendo ottenuto che gli uomini mettano in pratica quello che insegna, la Chiesa di oggi si è rassegnata a insegnare quello che mettono in pratica. La Chiesa un tempo assolveva i peccatori, oggi assolve i  peccati. (N. GòmezDavila)

S. Tommaso diceva che basta non credere in una sola delle verità cattoliche per non essere cattolici. La vita e la fede cattolica poggiano su due assi portanti: la dottrina e la moraleInfatti per amare Gesù Cristo devi conoscerlo; lo conosci ordinariamente attraverso quello che ti viene insegnato, cioè attraverso la dottrina. Questo comporta un modello di vita conseguente: la morale. Continua a leggere