Termine del mese mariano

Il giorno di questa festa magnifica della “Visitazione di Maria” che coincide con la fine del mese mariano, vorrei proporvi delle “perle mariane”.

L’offertorio di Maria
Dopo la visita dell’Angelo, Maria si recò da sua cugina Elisabetta, anche lei in attesa di un bambino. Il nascituro, Giovanni Battista, trasalì nel seno di Elisabetta. Che meraviglia ! Dio Onnipotente ha scelto un nascituro per annunciare la venuta di suo Figlio !
Maria, con i misteri dell’Annunciazione e della Visitazione, rappresenta lo stesso modello di vita che dovremmo seguire. All’inizio accoglie Gesù nella sua esistenza ; in seguito, ciò che aveva ricevuto lo ha condiviso.
Tale è stata dunque la prima Eucaristia: l’offerta di Maria di suo Figlio in lei, lei in cui si era stabilito il primo altare. Maria, la sola che poteva affermare in assoluta fiducia : « questo è il mio corpo », a partire da questo momento ha offerto il suo proprio corpo, la sua forza, tutto il suo essere, alla formazione del Corpo di Cristo.
Santa Teresa di Calcutta

Due persone, che vivono così intimamente in unione, hanno insieme una sola e medesima vita.
Gesù Cristo possiede due nature, la divina e l’umana, unite da una sola persona divina (è la stessa espressione del dogma). L’Immacolata è così unita allo Spirito Santo che non ci è possibile comprendere tale unione. Ciononostante, si può affermare, malgrado tutto, che lo Spirito Santo e l’Immacolata sono due persone che vivono così intimamente in unione, hanno insieme una sola e medesima vita.
San Massimiliano Kolbe

Maria e i doni dello Spirito Santo: il dono della saggezza
Il più perfetto dei doni dello Spirito Santo è il dono della saggezza, che perfeziona la virtù di carità e risiede, allo stesso tempo, nell’intelligenza e nella volontà, perché diffonda nell’anima la luce ed il calore, verità e amore. Riassume tutti gli altri doni, come la carità riassume in se tutte le altre virtù.
Come Maria ha ricevuto in larga parte le virtù della carità divina, Maria possiede più di qualsiasi altra creatura, con una incomparabile perfezione, il dono della saggezza. Con questo dono, seppe discernere, quasi per istinto, le cose divine dalle cose umane. Questa saggezza celeste colmò la sua anima di una dolcezza infinita, poiché « non vi è nulla di amaro parlando con saggezza e coabitarvi, non produce noia, ma consolazione e felicità ».

Maria e i doni dello Spirito Santo: il dono della scienza
L’oggetto del dono di scienza, sono le cose create che ci conducono a Dio, da cui provengono e per il quale sono conservate. Sono come un cammino per arrivare a Lui.
Alla madre del suo divino Figlio, Dio non solo ha concesso una vasta conoscenza delle cose naturali e sovrannaturale, ma ha infuso l’istinto divino che la rende capace di giudicare con sicurezza il valore delle cose divine e come tutta la conoscenza umana indica la fonte di tutta la verità, che è Dio. Ne sono prova le profonde parole che Maria pronunciò quando Elisabetta la salutò come Madre del Verbo.

Maria e i doni dello Spirito Santo: il dono del timore
Il dono del timore perfeziona allo stesso tempo la virtù della speranza e quella della temperanza : la virtù della speranza, facendoci temere di dispiacere a Dio e d’essere da Lui separati ; la virtù della temperanza, distaccandoci dai falsi piaceri che ci potrebbero far perdere Dio. È quindi un dono che spinge la volontà al rispetto filiale di Dio, ci allontana dal peccato perché gli dispiace, e ci fa sperare nel suo aiuto.
Il timore di Maria fu grande, ma non servile. Piena di grazia e tutta pura, tutta santa, Lei non poteva temere una punizione, come non poteva temere di perdere Dio con il peccato. Il timore di Maria è un timore reverenziale, provenendo da un sentimento molto vivo della maestà infinita di Dio e della sua infinita potenza.
Gabriele M. Roschini, OSM