Il silenzio

Il silenzio è mitezza:
quando non rispondi alle offese,
quando non reclami i tuoi diritti,
quando lasci a Dio la tua difesa e il tuo onore.

Il silenzio è magnanimità:
quando non riveli le colpe dei fratelli,
quando perdoni senza indagare nel passato,
quando non condanni, ma intercedi nell’intimo.

Il silenzio è pazienza:
quando soffri senza lamentarti,
quando non cerchi consolazioni umane,
quando non intervieni, ma attendi che il seme germogli.

Il silenzio è umiltà:
quando taci per lasciare emergere i fratelli,
quando celi nel riserbo i doni di Dio,
quando lasci che il tuo agire sia male interpretato,
quando lasci ad altri la gloria dell’impresa.

Il silenzio è fede:
quando taci perché è Lui che agisce,
quando rinunci alle voce del mondo per stare alla Sua presenza,
quando non cerchi comprensione perché ti basta essere conosciuto da Lui

Il silenzio è saggezza:
quando ricorderai che dovremo rendere conto di ogni parola inutile,
quando ricorderai che il diavolo è sempre in attesa
di una tua parola imprudente per nuocerti e uccidere.

Infine, il silenzio è adorazione:
quando abbracci la Croce, senza chiedere il perché,
nell’intima certezza che questa è l’unica via giusta.

(un missionario laico)

Categorie: Quaresima e S. Pasqua 2012 | 26 commenti

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26 pensieri su “Il silenzio

  1. 61Angeloextralarge

    Anche questo è da stampare e da leggere con mooolta calma! Grazie! Smack! :-D

  2. Questa è la parte buona….. conosco, purtroppo, altri silenzi. E non sono abitati da Dio….

    • 61Angeloextralarge

      Annarosa: di quei silenzi ho timore! Soprattutto perché spesso sono abitati da rimurginamenti e pensieri poco felici.

    • Annarosa, se ci fosse questo primo, essenziale silenzio, gli altri silenzi non ci sarebbero e che poi, secondo me, non sono silenzi, ma grida senza suono e morte.

  3. “quando rinunci alle voce del mondo per stare alla Sua presenza”: direi che quest’anno è il mio programma per la Quaresima e anche oltre, se ci riesco.

  4. Flavia

    Amo, adoro e ricerco il silenzio quale momento più sacro e nutriente.
    Ritrovo me stessa, Dio e la mia vita riprende quel senso perso nel caos delle giornata.
    Grazie filia ;-)

  5. 61Angeloextralarge

    L’ho titrovato solo ora:

    Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola. Lo so che è paradossale che il silenzio parli. È contrario al mio carattere schivo e riservato. Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza! Ecco, quindi, qualcosa di me. Intanto le mie origini sono assolutamente nobili. Prima che il mondo fosse, tutto era silenzio. Non un silenzio vuoto, no, ma traboccante. Così traboccante che una parola sola detta dentro di me ha fatto tutto! Poi, però, ho dovuto fare i conti con una lama invisibile che mi taglia dentro: il rumore! Ebbene lasciate che ve lo dica subito: non immaginate cosa perdete ferendomi! Il baccano non vi dà mai una mano! Io, invece, sì. Io sono un’officina nella quale si fabbricano le idee più profonde, dove si costruiscono le parole che fanno succedere qualcosa. Io sono come l’uovo del cardellino: la custodia del cantare e del volare. Simpatico, no? Io segno i momenti più belli della vita: quello dei nove mesi, quello delle coccole, quello dello sguardo degli innamorati… Segno anche i momenti più seri: i momenti del dolore, della sofferenza, della morte. No, non mi sto elogiando, ma dicendo la pura verità. Io mi inerpico sulle vette ove nidificano le aquile. Io scendo negli abissi degli oceani. Io vado a contare le stelle… Io vi regalo momenti di pace, di stupore, di meraviglia. Io sono il sentiero che conduce al paese dell’anima. Sono il trampolino di lancio della preghiera. Sono, addirittura, il recinto di Dio! Ecco qualcosa di me. Scusatemi se ho interrotto i vostri rumori e le vostre chiacchiere. Prima di lasciarci, però, permettete che riassuma tutto in sole quattro parole: Custoditemi e sarete custoditi! Proteggetemi e sarete protetti!

    Dal vostro primo alleato
    Il Silenzio

    (don Pino Pellegrino)

  6. 61Angeloextralarge

    Parlami col Tuo silenzio!
    Padre Celeste,
    In molti modi parli ad un uomo.
    Tu parli anche quando taci;
    perché parla anche colui che tace,
    per provare l’amato;
    parla anche colui che tace
    affinché l’ora del capire
    sia tanto più intima
    quando essa verrà.
    Donagli mentre è in attesa di Te,
    la consolazione di capire
    che Tu taci per amore,
    che Tu ci guidi con la Tua voce
    e che Tu ci educhi col Tuo silenzio.

    (Soren Kierkegaard)

    • Io amo molto il silenzio e non mi costa nessuna fatica tacere.
      Ma è tanto, tanto difficile per me, far tacere i miei pensieri disordinati, confusi, che come una ragnatela si aggrappano alla quotidianità e ne vengano catturati dai piccoli e grandi problemi.
      Continuano a vagare…come si fa a far tacere le nostri voci interiori per essere veramente in unisono con Dio?
      Lo vorrei tanto.

      • Andreas Hofer

        Io meno parlo e meglio sto, lo confesso… :-D
        Il mio mondo ideale prevede per decreto legge 365 giorni all’anno di consegna del silenzio, come durante gli esercizi ignaziani.

  7. Sono anch’io così ma per lavoro non lo posso mettere in pratica. :)
    Ma lo confesso qui: detesto profondamente parlare al telefono, però ascolto volentieri.
    Siete avvisati! ;)

    • 61Angeloextralarge

      Sono una che ascolta molto! Al telefono ed in diretta! :-D
      Ma, purtroppo, sono anche una chiacchierona! :-(
      Magari solo per una battuta… ma la bocca si apre! Sono anni che “lotto” con questa cosa: chiedo al Signore, anzi a Maria, il dono del nascondmento, ma tranquilli che finisco sempre al centro dell’attenzione per la “casciara” che faccio: ringrazio il Signore perché questa “casciara” fa divertire gli altri ma più ci penso e più mi viene il desiderio del nascondimento! Mi sa veramente che qualche rotellina è fuori posto! ;-)
      Un sacerdote un giorno mi ha chiamata “il pagliaccio di Dio”. Ancora devo capire se era un complimento o una presa in giro!

  8. Flavia

    @ filia….

    Non dirlo a me :-S riesco a pensare anche 4 cose contemporaneamente :-(
    Per questa ragione scelgo luoghi isolati e silenziosi e lascio pure che i pensieri vadano da soli dove vogliono. Ma dopo circa una mezz’oretta vengono “catturati” da qualcosa che mi fa tacere. Di lì in poi inizia il “dialogo” con Dio.
    Ho preso il suggerimento da Teresa d’Avila che invitava a non insistere quando non ci si riesce, meglio lasciar perdere o creare una situazione idonea, poi Dio ci pensa Lui :-D

    • E’ così, infatti. Quanto stavo bene durante gli esercizi di Sant’Ignazio…un profondo silenzio che non desideravo interrompere e mi scocciavano i colloqui con il sacerdote. Però erano utilissimi.
      Devo al più presto rifarli.

  9. Flavia

    @Andreas…spero che sabato non sia un giorno di consegna :-(

  10. Flavia

    No problem, io sono notoriamente disabile nel tacere :-D

  11. 61Angeloextralarge

    Due frasi di Klaus Berger, tratta da “Gesù”

    Grazie a Gesù sappiamo che dove inizia il silenzio non c’è soltanto Dio, ma anche il diavolo, che rappresenta la pura disperazione e la meschina assurdità.

    Il silenzio è indispensabile per non confondere la Parola di Dio con la propria.

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