L’inerme lottatore che non odia

Si crede comunemente (e non c’è nulla di più vero) che il cristiano sia l’uomo della pace. Egli aspira, infatti, a conseguire la pace in sè, a diffonderla, come un’onda di luce, intorno a sè.
Ma è anche l’uomo della guerra: l’uomo che risponde alla guerra con la guerra, perché la pace trionfi.
Nessuno ha più nemici di quest’uomo che non odia; e nessuno contro i propri nemici (che sono i nemici di Cristo) è più armato di lui e si batte con più valore di lui.
Eppure in apparenza è inerme.
Cristo e la Chiesa gil hanno dato un’arma misteriosa, della quale il mondo, che ne è sconfitto, si ride e di cui l’inferno, che sa, trema.
Quest’arma è la Croce; e il cristiano (il Santo) vi si crocifigge, per vincere.
La Croce, bassa per Cristo, per me altissima. Ma se voglio salirvi bisogna che mi abbassi ancora. Il sublime paradosso cristiano dice: Discendere per ascendere.

(Domenico Giuliotti, Pensieri di un malpensante, Vallecchi, Firenze 1937, pp. 45-46)

Categorie: Domenico Giuliotti | 5 commenti

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5 pensieri su “L’inerme lottatore che non odia

  1. Semplicemente…vero!
    Grazie, Andreas, mi hai dato la grinta di mettere la croce fra i denti e continuare la buona battaglia!
    Fermi in mezzo alla tempesta, gli occhi affondati nel cuore misericordioso e combattente di nostro Signore.
    Santo Padre, oggi è il tuo onomastico, auguri! Questo è per te, coraggio, non ce la faranno a fare fuori la Chiesa, e neanche te! :)

    • 61Angeloextralarge

      La Chiesa ha una immensa forza innovatrice che le deriva da Dio e non può essere scalfita da nessuna immondizia. Né interna, né esterna. (Card. Angelo Bagnasco)

      Per ora lascio questo e poi torno! Bel post! Smack! :-D

  2. Andreas Hofer

    Coraggio Karin… Non ti arrendere e continua a insegnarci come ci si inchina di fronte al destino che spezza solo per poter poi spiccare il volo, oltre le tempeste di questo mondo.
    E auguri al nostro Santo Padre, il mite lottatore!

  3. 61Angeloextralarge

    Signore, disegna la Tua Croce nel nostro corpo perché sappiamo affrontare ogni sofferenza richiesta a chi vuole amare veramente. Disegna la Tua Croce nella nostra storia perché diamo alle nostre parole la conferma più certa dei gesti di condivisione difficile. Disegna la Tua Croce nelle nostre attività perché non siano solo per il nostro tornaconto. Rendile ricche di stupore, pronte a sostenere chi vacilla. Disegna la Tua Croce anche nei servizi che offriamo alla nostra comunità. Portino con sé il profumo dell’attesa paziente ed umile. Disegna la Tua Croce nella nostra Comunità perché non cerchi un’improbabile scorciatoia che conduca alla gioia senza passare per il Calvario. Disegna la Tua Croce in ogni nostra decisione perché porti le stigmate della ricerca sincera, perché rechi le tracce dell’amore appassionato.
    (non ne conosco l’autore)

  4. Pingback: La leva e la croce | Il blog di Costanza Miriano

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