Santi – ma quanti!

Probabilmente lo sapete già ma, per sicurezza teutonica – fiducia va bene, controllo è meglio -, vi confermo che il culto dei santi, dei morti, della Madonna non esiste nel mondo protestante. Pur credendo alla vita eterna, in realtà ci si comporta come se non esistesse. Si muore, punto e basta. Poi ci si ritrova in paradiso o nell’inferno.
E nel mentre cosa succede? La persona morta non ha forse un anima immortale?
Ma questo è un discorso da affrontare un’altra volta.

Fresca fresca approdo alla Chiesa Cattolica alla quale sono stata ben preparata, con Catechismo, ore ed ore di rimbambimento in Latino da parte del migliore dei mariti – il mio – e lo ringrazio per la pazienza. Ora che ci penso, non mi ricordo se lui mi abbia mai ringraziato per la mia….vabbé, pazienza! Dicevo, appunto, che non fu tralasciato nulla e sono stata investita da grazie su grazie assorbendole con questa fame di verità che conosce soltanto chi ha cercato a lungo quel oasi di acqua fresca dalla quale attingere a piene mani.

Ebbene, tutto è filato liscio e appena mi si era presentata l’occasione ho raccontato a chiunque di essere diventata finalmente cattolica. Qualche occhiata strana me la sono beccata, ma non mi importava davvero nulla. E’ come quando ci si sposa, con l’anello luccicante al dito, non ancora consumato dalle fatiche di un matrimonio. Non si perde l’occasione per farlo vedere, no? Durante le foto di rito si mette la mano ben in vista, uguale nei primi giorni dopo le nozze. E quante volte si guarda la fede al dito che ci conferma che sì, è tutto vero, sono sposata.

Passo dopo passo sono andata alla scoperta della mia nuova vita cattolica.
I piccoli dettagli, e chiamiamoli “piccoli”, non avevo affrontato… Si, certo, le preghiere della mattina, della sera, l’Angelus, il Rosario, la preghiera per i defunti, l’Angelo custode e più o meno finiva li.

Finalmente ecco li, quelli che volevo scoprire e conoscere: i Santi, e alè!
Non vedevo l’ora di approfittare della loro intercessione e ho letto tutti i libri che avevo sottomano, ho divorato tomo su tomo grazie alla libreria ottimamente fornita da mio marito. Bene.

Ma ora bisognava andare al sodo cioè: pregare. Confesso, sono un po’ ingenua, che mi vergognavo a chiedere come funzioni la cosa.
Fedele alla mia educazione di rispettare tutti in eguale misura, ho incominciato a pregare tutti singolarmente con i loro nomi. Ogni giorno. Avevo timore, che qualcuno si sentisse offeso se mi rivolgessi a una piuttosto che ad un altro. Ergo, tutti o nessuno.

Mi chiedevo come facessero gli altri a svolgere i lavori di casa, fuori casa, coltivare le amicizie, con la mole di preghiere da svolgere ogni giorno e credevo che mio marito lo facesse in macchina mentre era fuori per lavoro. Ma più passavano i giorni, più ero convinta di aver trovato il motivo per il quale molte persone non erano più cattolici praticanti e, in tutta sincerità, le potevo comprendere.

Finalmente, fiera della mia scoperta, ne parlai con mio marito una sera.
Ecco…non trovo esattamente le parole giuste per descrivere le sequenze espressive del suo volto…ci provo: stupore – ho sentito bene? – parla sul serio? – chi ho sposato? –matta – ambulanza – MAMMMAAAAA !!!!

Poi, vedendo il mio candore e la totale buona fede, mi ha spiegato con pazienza, insieme a un buon bicchiere di vino, quale sono le piccole verità della vita e della fede.

Allora ho compreso che non basta conoscere le grandi verità, anche le piccole hanno la loro importanza.
Inoltre, non vergognatevi mai a chiedere, vi risparmiate fatica, tempo e figuracce.

Categorie: Testimonianze | Tag: , | 40 commenti

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40 pensieri su “Santi – ma quanti!

  1. Andreas Hofer

    Le “piccole verità” sono quelle che alimentano la nostra vita di fede. Anche io ricordo l’imbarazzo quando mi misero per la prima volta un rosario in mano, a ventidue anni d’età… “Cos’è? E come si usa?”. Secondo me tuo marito proprio in questa occasione si è reso conto di aver sposato la donna giusta… :-)

  2. perfectioconversationis

    Ehm, dopo la mia prima confessione da adulta, il sacerdote mi consigliò di recitare il Rosario. Benissimo!, risposi. Dal mio sguardo deve aver colto una certa titubanza: sai come si dice? Ehm, vagamente. Mi scrisse su un foglietto tutti i misteri e le preghiere da dire. Altro sguardo: ricordi il Padre Nostro? Certo! L’Ave Maria? Sì, sì. Il Gloria al Padre? Ehm… Scrisse anche il Gloria sul foglietto.
    Dopo questa scena, non c’è stato nulla che non avessi il coraggio di chiedere espressamente :)

    • Se non ricordo male, tu dici o almeno tempo fa, recitavi il Rosario per strada quando accompagnavi i figli a scuola. Mentre io lo dico andando al lavoro.
      Posso sbagliarmi, ma mi viene in mente questa episodio sul quale avevamo discusso in altra sede.

  3. Allora abbiamo avuto quasi tutti un momento di “Ehm…”.
    Ne sono davvero felice! :D

    • perfectioconversationis

      Un momento “Ehm”? Una lunga serie… Io per fortuna ho fatto quasi tutte le domande più imbarazzanti (per il mio livello di preparazione) a mio marito, che con pazienza davvero titanica ha passato un paio d’anni a rispondere a ogni mia domanda in materia di liturgia, morale, teologia, storia della chiesa… facendomi anche capire quando invece di esprimere un’ulteriore curiosità sarebbe stato meglio dire una bella preghiera.
      Sì, ti confermo che avevamo parlato del Rosario per strada. Ultimamente lo inizio in strada e lo finisco in Chiesa, dove vado a Messa subito dopo aver accompagnato a scuola i bambini. Considera che solitamente ho un passo militaresco… mi rendo conto che la gente talora mi guarda stranita. Allo stesso modo, se siamo un po’ in ritardo, dico le preghiere del mattino per strada con i bambini… stessa curiosità. Ma a me viene in mente una frase di san Giuseppe Cottolengo, il quale diceva il Rosario per le strade di Torino e sosteneva che in questo modo le strade venivano santificate dalla sua preghiera. Prima regola: nessun rispetto umano.

      • Mi ricordo anche il tuo “passo militaresco” ne parlavi e nessuno osava a fermarti, non faceva in tempo.
        E’ così vero: nessun rispetto umano.
        Io ho ancora così tanto da chiedere, non finisco mai e ci sono tante di quelle volte che mi sento spaventosamente impreparata.
        Mi ritrovo sempre più spesso davanti al Crocifisso in chiesa a non dire nulla, a guardare, sentendomi davvero un verme, ma senza essere scoraggiata, solo dipendente da Lui.
        Questa Quaresima per me è più sofferta ma anche più intensa di altre perché mi sono resa conto, lucidamente, che non sono niente senza Cristo.
        E mi allora mi chiedo: Ma finora che cosa pensavo di essere?

      • Andreas Hofer

        È vero, siamo in tanti! Potremmo fondare una confraternita: i discepoli di Ehm… maus. :-D Ho già in mente anche il simbolo.

  4. Prima di tutto, un saluto.
    Scrivo anche io (su altri temi, arte, letteratura, talvolta politica e cronaca, ‘temperatura’ del presente) in alcuni blogs che compaiono sul Castello, blog aggregatore, in cui compaiono anche i tuoi post.
    Ho frequentato il Cattolicesimo fin dall’infanzia, e in seguito anche il mondo evangelico e la Chiesa Evangelica Pentecostale (per motivi di studio, di fede, di famiglia, ora non importa.) Personalmente non mi sono mai sentito un filius ecclesiae, ma un figlio di Dio, redento da Cristo.

    Non discuto le convinzioni di nessuno, frutto di un percorso sempre personale: ognuno ha sue specificità, e Dio è in grado di avvicinarsi ad ognuno e farsi capire, e questo è già un grande miracolo, e un segno incontestabile della Sua presenza.
    Però…occorre a mio avviso essere un attimino più precisi (forse, e solo nella mia opinione) nei post quando si parla degli “altri”. Prelevo una tua frase:

    “vi confermo che il culto dei santi, dei morti, della Madonna non esiste nel mondo protestante.”

    Vero. Ma nei termini in cui questo culto è esperito nella Chiesa Cattolica, non esiste in questa forma nemmeno nella Bibbia. Il culto tributato ai morti, ai santi e a Maria non è presente nel NT, e nemmeno Maria nel NT è presentata come “corredentrice”.

    Poi distinguerei anche: QUALE chiesa Protestante? come sapete, sono numerose, hanno regole di fede e statuti molto ma molto differenti, principalmente distinte in chiese iniziali della Riforma, luterane, calviniste, anglicane…oggi di solito divenute molto liberali, e chiese riformate di ondate successive, evangelicali, molto fedeli al testo biblico e conservatrici in teologia e condotta. (continua)

  5. Non sono poi affatto d’accordo con questa affermazione che leggo nel post:

    “Pur credendo alla vita eterna, in realtà ci si comporta come se non esistesse. ”

    E’ una frase un po’ forte, che non ha attinenza con la realtà.

    Ho conosciuto cristiani straordinari sia alla Chiesa Cattolica sia alla Chiesa Evangelica (e non sono un “ecumenico”). Ombre purtroppo però ce ne sono ovunque, ma allora non è una chiesa o l’altra, ma l’uomo stesso nel suo percorso.
    Anche se poi, proprio volendo, io ho avuto pessime esperienze nella Chiesa cattolica italiana, per esempio.

    Non trovo però che gli evangelici si comportino “come se la vita eterna non esistesse”, e non mi sentirei mai di mettere in discussione la santità della vita di molti di loro.
    Dio (se questo è il servizio che vogliamo rendere) non ha bisogno di questo tipo di argomentazione.

    Trovo piuttosto, se proprio una cosa debba essere detta da un punto di vista storico, nella storia della spiritualità prima l’illuminismo ha influito in negativo sulla teologia, sulla delegittimazione del testo biblico, sull’etica,
    ma questo sia ambito cattolico, sia in ambito delle chiese evangeliche liberali (cioè in Italia valdesi, metodiste e battiste liberali) quanto sulla parte più liberal della Chiesa cattolica, fase del Vangelo sociale, etc.
    Altro ripresentarsi degli stessi problemi di delegittimazione del sacro avvennero col Modernismo, e qualche fuoriuscita di concetti spuri anche nel Conc. Vaticano II, ma a mio avviso questo è stato un “male” trasversale a tutto il cristianesimo, nelle epoche dette.

    “Si muore, punto e basta. Poi ci si ritrova in paradiso o nell’inferno.
    E nel mentre cosa succede? La persona morta non ha forse un anima immortale?
    Ma questo è un discorso da affrontare un’altra volta.”

    Quanto accade è scritto nel Nuovo Testamento, e tutte le chiese cristiane lo credono (si spera). Chiaro che nel mentre la persona continua ad avere un’anima immortale, ovunque..sia destinata ad andare.

    Buon blogging.

  6. Benvenuto Josh!
    Hai messo tanta carne sul fuoco, carne buona, e cercherò di risponderti su tutto ciò che posso.
    Tu hai scritto:

    “Ho frequentato il Cattolicesimo fin dall’infanzia, e in seguito anche il mondo evangelico e la Chiesa Evangelica Pentecostale (per motivi di studio, di fede, di famiglia, ora non importa.) Personalmente non mi sono mai sentito un filius ecclesiae, ma un figlio di Dio, redento da Cristo.”

    Non so che cosa intendi per “frequentare il Cattolicesimo”, Josh. Io non ho frequentato il Protestantesimo, io lo ero: nata in una famiglia Luterana ho poi seguito mia madre in vari gruppi, ora mi ricordo quelli evangelici, battisti, metodisti e infine pentecostali. Mentre mio padre non aveva un gran senso religioso, mia madre si. Il Luteranesimo non le dava quella profondità di spiritualità che lei cercava, e neanche a me. Cosi abbiamo frequentato i vari sub-gruppi, sempre nella ricerca di qualcosa in più. Nel gruppo pentecostale ci siamo fermati più a lungo, lei fino alla fine, mentre io continuavo la mia ricerca. Questo peregrinare nella ricerca di trovare una “casa” dova anche l’anima insieme alla psiche e alla mente si sentisse accolta, era per me un chiaro segno che ciò sia assolutamente necessario. Come, tra l’altro possiamo osservare nel popolo ebreo.
    E’ da attribuire alla Chiesa Cattolica, Josh, il fatto che tu non ti sia mai sentito filius ecclesiae? Perché sentirsi filius ecclesiae equivale essere figlio di Dio, quello che tu affermi di essere e non ho alcun dubbio che sia così. Tutti lo siamo, ma non tutti sono salvi cioè redenti da Cristo.
    Ed eccoci arrivati al punto dolente della “sola scriptura”. Certo che potrei citarti alcuni frasi del Vangelo e del antico Testamento dove si trovano le radici della preghiera per i morti, il culto alla Madonna, ai Santi, ma credo che tu li conosca benissimo, come ogni non appartenente alla Chiesa Cattolica e per esperienza so anche che ci si perde in un bicchiere d’acqua e nascono delle polemiche inutili. Normalmente finisce così e se non dovesse essere il caso tuo, dimmelo, per favore e ne parliamo. Ma vedi, le incomprensioni incominciano già qui, nella frase che hai estrapolato dal contesto:

    “Pur credendo alla vita eterna, in realtà ci si comporta come se non esistesse. ”

    Letta così lascia come minimo delle grandi perplessità, ma insieme al culto dei morti del quale avevo parlato sempre li, non più. Vedi, dopo la morte, quell’anima è viva, quell’anima ha bisogno delle nostre preghiere. Quell’anima è li li per incontrare Cristo – misericordia e giustizia insieme.
    Noi, Josh, abbiamo inciso nel nostro cuore il nome di Dio, portiamo il Suo seme. Quando ero protestante e andavo a visitare il cimitero, dove erano sepolti i miei nonni, mio fratello, soffrivo da matti a sopprimere la preghiera per loro che mi sorgeva spontanea. Ma sapevo che per noi era peccato. In realtà è l’opera di carità più grande che possiamo fare per un nostro amato o ogni volta che passiamo davanti a un cimitero. Se crediamo che la vita eterna esiste, nello stesso tempo non possiamo considerare la persona defunta come non più esistente. Il contrario: la sua esistenza ha trovato la pienezza in assoluto.
    E in mezzo, fra inferno e paradiso, c’è il purgatorio. Ma anche in questo un Luterano, Battista, Metodista, Pentecostale, etc. non crede. Eppure è di logica esemplare. E’ come una nascita all’inverso, non è che un bambino viene concepito e subito dopo nasce. No, in mezzo ci sono nove mesi per la sua maturazione, per essere pronto a nascere. Solo alcune anime davvero sante non ne passano perché possono guardare Dio, tutti gli altri si. Abbiamo cercato di vivere santamente ma in pochi ci siamo riusciti. Vuoi che Dio non tenga conto dei nostri sforzi e della Sua grazia donataci attraverso il Battesimo e la conversione? Certo che si, ma solo con la pura santità possiamo vedere Dio.
    Quanto accade, per la maggior parte è scritto nel nuovo Testamento che è il compimento del Antico Testamento ma non lo annulla, lo perfeziona, come dice Cristo stesso.

    Però vedi, qual’è la straordinarietà della nostra fede? La nostra fede non si basa su un libro, ma si basa su una Persona ch’è anche Dio. Il nuovo Testamento è stato scritto dai testimoni che hanno udito, visto, riconosciuto in Cristo la Verità. Ma credi davvero che in quei tempi i quattro evangelisti e gli apostoli erano gli unici testimoni delle meraviglie di nostro Signore? Della Sua morte e risurrezione? Dell’ultima scena? Della Via Crucis?
    No, davvero. Ecco perché “solo scriptura” fa un torto in primis a Cristo e poi anche alla nostra intelligenza, non credi, Josh?

    E’ come se io credessi ciecamente ai migliori libri di storia italiana e non ai testimoni che mi raccontano i fatti successivi, ulteriori dettagli vissuti da loro, episodi importanti successi dopo.
    Tutto fa storia, se si tratta di veri testimoni. E tutto è importante.

    • Rispondo tentando di schematizzare, per praticità, e per chiarire:.
      _Per “frequentare il Cattolicesimo” intendo: sono stato educato da cattolico fin dall’infanzia, ma ho raggiunto la fede personale in Gesù Cristo solo verso i 20 anni (cioè 22 anni fa), non prima.
      Prima era per me solo una forma di educazione, una structura. Quindi distinguo nel mio caso, per onestà, ‘frequentazione’ da ‘partecipazione’/’essere’. Distinguo quando frequentavo dei riti, da quando in qualche modo Gesù mi si è rivelato, e per me fa differenza.

      _io non ho “girato” per molti gruppi. Sono ancora cattolico.
      Fatto studi letterari e filosofici, anche teologici (non ha importanza alcuna). La mia personale attitudine è una continua meraviglia per il testo sacro (AT+NT) che distinguo parecchio da tutto il resto. Io ero già così. In questo, la conoscenza anche del mondo evangelico e della loro passione scritturale a me personalmente ha aiutato, ritengo di avere un debito verso di loro.

      _sulla questione : “E’ da attribuire alla Chiesa Cattolica, Josh, il fatto che tu non ti sia mai sentito filius ecclesiae?”
      in parte, ma bisogna chiarirsi sui termini. Ecclesia è l’assemblea. C’è una chiesa terrena, una chiesa mistica, una chiesa-istituzione, una chiesa-gerarchia, ci sono più modi di essere ‘chiesa’, anche nella Chiesa Cattolica, dalla preconciliare, alle comunità di base. In senso biblico la chiesa è solo l’assemblea dei redenti. Beh in Apocalisse di esempi di chiese/di credente ce ne sono almeno 7:-)

      _Figli di Dio non siamo tutti. Tutti siamo creature di Dio, che è differente;
      L’adozione a figli di Dio avviene solo per mezzo di Cristo, quando entra realmente nelle nostre vite/se lo lasciamo entrare e veniamo rigenerati. (non è necessario, penso, che ti prenda tutti i passi:-)

      _Nella Scrittura anche presa da sola, personalmente non ho mai trovato punti dolenti. Nell’AT e nel NT come sai c’è più di una interpretazione sulla preghiera per i morti (dipende se si crede pienamente nel Purgatorio come luogo fisico o meno, dati i pochissimi cenni); sul Culto alla Madonna nelle Scritture c’è ancora meno, e non sempre anche in seno alla Chiesa Cattolica le si dava il ruolo che Le è attribuito ora; I Santi tutti sappiamo che ci sono e ci saranno, tutto sta se è più etico nominarli “noi” o meglio la Chiesa, o Dio alla fine (per schematizzare). A me, per assurdo, queste cose non sembrano così essenziali (per te vedo invece che sono molto sentite, e non ti critico per questo), perchè per me se si è salvi lo si è per Cristo, per il Suo Sacrificio e per nessun altro.

  7. (continuo e -tranquilli! :-) termino)

    _dici “Se crediamo che la vita eterna esiste, nello stesso tempo non possiamo considerare la persona defunta come non più esistente.”

    Ah ma io i ‘miei’ defunti li credo esistentissimi!!
    Ma anche il mondo evangelico crede che i defunti siano esistenti, vivi appieno e che siano con Dio. Diciamo per correttezza che gli evangelici non credono che possiamo, pregando per i defunti, salvarli o meno, se da sè non accettarono Cristo nella loro vita a tempo debito. Ma se hanno creduto (e avuto vita santa) saranno salvati non per loro meriti, che per quanto si faccia non basterà mai, ma per la salvezza perfetta che Cristo ha preparato. Cmq sia, non insisterei su queste sottigliezze che sappiamo entrambi hanno diviso l’Europa e gli Stati Uniti per 600 anni:-)

    _dici “La nostra fede non si basa su un libro, ma si basa su una Persona ch’è anche Dio.”

    beh dai, non dobbiamo essere ridicoli,
    anche la mia stessa fede deve quasi tutto alla Bibbia;
    ma anche gli evangelici non credono un libro INVECE che in Dio.

    Però QUEL libro non è un libro a caso, ma divinamente ispirato e regola di condotta, anche profezia da tenere presente. Non può esistere ecclesia senza Scrittura, su cosa si baserebbe?

    E poi chi crede nella Bibbia non è che crede solo a quella…sperimenta la presenza di Dio vivente nella propria vita, sperimenta la metanoia, la rigenerazione nello Spirito Santo (cristiano di qualunque confessione)…è la presenza di una Persona nel modo più intenso in cui un umano lo possa concepire.

    Non solo in quei tempi i 4 evangelisti (ma mettiamo pure tutte le mani umane che hanno scritto la Bibbia) non erano i soli, però il libro è divinamente ispirato, e anche se di apparente diverso autore, l’Autore è unico, e non ha lo stesso valore di rivelazioni successive, come ben spiegato da S. Giovanni.
    Un esempio: Gustave Thibon (detto rispettosamente) non ha (per me) lo stesso valore normativo delle Epistole di S. Paolo. Credo sia palese.

    Ora c’è chi abbina alla Bibbia molti e molti altri testi, molte e molte altre rivelazioni parziali. Non sempre sono tutte divinamente ispirate. Magari sulla buona strada. Ma non sono pari alla Bibbia.

    Allora dipende che ruolo diamo ai libri “secondari” che appaiamo alla Bibbia, (sono pari ad essa? la superano?) e soprattutto se entrano in contrasto o meno con la rivelazione che è nella Bibbia. Anche la mia fede è in Dio e non in un libro, ma in quel Libro ci sono verità, e quello stesso libro mi permette di scartare una marea di libri successivi che spesso vogliono costruire varie nuove interpretazioni o rivelazioni spesso in contrasto con la Bibbia stessa. Qui interviene poi l’ispirazione individuale.

    Detto ciò, una chiusura ironica se ti va:….in missione, in Asia e Africa, non credere….le chiese, tutte, si assomigliano più di quanto non s’immagini! :-)

    Dio vi benedica.

  8. Sinceramente, Josh, mi sfugge il nesso fra i tuoi primi due post e questi due….
    In parole semplici, povere, in che cosa credi?
    E mi dispiace che non mi sono fatta capire, io non ce l’ho affatto con le Sacre Scritture ma che con la loro interpretazione spesso errata.

  9. Non mi sembrava di aver detto cose tortuose. I primi 2 commenti erano rivolti a un punto del post, gli ultimi erano risposte al tuo commento:-)

    In parole semplici credo in Dio, vivente che si dona in Cristo e ci salva, e nello Spirito Santo in azione nelle nostre vite, credo in un cristianesimo tradizionale ma in un Dio che si fa presente, e la Bibbia in questo ha per me una parte essenziale da sempre, perchè riesce a farmelo percepire a differenza di migliaia di altri testi.

    Il motivo del mio intervento: ho creduto di leggere una generalizzazione su alcuni aspetti del mondo evangelico, di cui personalmente ho invece una visione molto più ottimistica.
    Interpretazioni errate della Scrittura ce ne sono parecchie, e anche il mondo cattolico non è esente da difetti in questo senso. Tutto lì. Non ti preoccupare.

  10. Non generalizzo sul mondo protestante, Josh, tutta la mia famiglia è protestante.
    Ma credo di avere qualche elemento in più di te a causa del mio vissuto perché ne sono testimone.
    E senza ombra di dubbio ci sono delle persone bravissime e molto in gamba fra i protestanti che, non conoscendo tutta la verità, saranno di sicuro salvi.
    Ma a me non bastava, ero sempre alla ricerca di tutta la verità, che 27 anni fa ho trovata nella Chiesa Cattolica e da allora non ho più dovuto cercare.
    :)
    Ogni bene a te, Josh, e buonanotte! :-)

    • Andreas Hofer

      Nemmeno io capisco che stia dicendo Josh, onestamente. Mi fa un po’ sorridere che abbia pensato che qualcuno sia così idiota da credere che Thibon sia stato despositario di una rivelazione privata. Questi suoi commenti mi paiono contenere solo una serie di formalismi accademici scritti in un italiano un po’ sconclusionato che tuttavia non intaccano il valore di un’esperienza. E lo dico francamente: non ho il tempo né la voglia di prestarmi a queste dispute.

      • Erano un po’ confusi i commenti, vero?
        Ah si, dimenticavo Thibon. ;)

      • Andreas Hofer

        I commenti di Josh sicuramente sì, anche se ho trovato molto utile questo dialogo.
        È stato edificante vedere la differenza abissale tra una esperienza di fede che ti tocca e sconvolge nel profondo e una fede astratta e dottrinaria, intellettualistica. Una fede vivente avrebbe colto il mistero sconvolgente di una conversione come la tua, si sarebbe curata di questa dimensione, avrebbe voluto saperne di più. Una fede aridamente intellettuale invece si disinteressa dello “storia dell’anima” e impugna la penna rossa per insegnare a un’ex protestante cosa sia il protestantesimo. Quello gli sta a cuore: il formalismo intellettuale, la precisione concettuale. Insomma, come a dire che non hai capito bene il protestantesimo e meglio sarebbe che tornassi a studiartelo… La trovo una forma estrema di volgarità spirituale.
        Mi ricorda in maniera impressionante le speculazioni di alcuni intellettuali “cattolici” a seguito della conversione dall’Islam di Magdi Allam. Totalmente indifferenti alla conversione, almeno avessero mantenuto un rispettoso silenzio… E invece no: cominciarono a fare le pulci a quel che scriveva dell’Islam. Anche lui non ne aveva afferrato le “vere profondità” e sarebbe dovuto andare a lezione da loro per capirlo. Una fede che porta perfino a scoraggiare le conversioni non è certamente una fede incarnata e nessuno mi comvincerà del contrario.

  11. vi ringrazio tanto tanto della Vostra considerazione, e di tutta la pazienza e la carità mostrata nel considerarmi un minus habens, anzi un inconvertito:….

    _ il mio…”italiano un po’ sconclusionato”, ….(?)
    _”i miei “commenti un po’ confusi” (confusi i miei commenti?)
    _”la differenza abissale tra una esperienza di fede (la Vostra, che non ho discusso) che tocca e sconvolge nel profondo e (la pretesa mia) fede astratta e dottrinaria, intellettualistica (? ma che ne sapete?), insomma uno che ci contesta una cosa non può essere un vero credente

    _la mia fede ovviamente non può essere vivente…ma aridamente intellettuale
    _ io che “impugna la penna rossa per insegnare a un’ex protestante cosa sia il protestantesimo”

    beh post sconclusionati come su questo blog mai visti in vita mia, e se il Cattolicesimo fosse questo, sarei lieto di chiamarmene fuori,

    _ ah e la perla finale “trovo una forma di volgarità spirituale estrema.”
    io invece, per essere un blog cristiano, trovo un’assenza di Gesù Cristo ma pienezza di tanto altro.

    _soprattutto grazie tante di questo commento finale:
    “non è certamente una fede incarnata” ecco cioè io non posso essere nemmeno cristiano, dal momento che ho osato fare una critica ad un modo in cui è posto un argomento.

    e con questo “bonanotte”, passo e chiudo

    • Solo chi è stato toccato sul vivo reagisce come te, Josh, anche dicendo delle falsità, su un commento di valutazione come quello di Andreas.

    • Andreas Hofer

      Confermo tutto. La terminologia cui ricorri anche ora è altamente indicativa: ti interessava muovere una “critica ad un modo in cui è posto un argomento”. Dunque un piano puramente intellettuale contrapposto a fede che è prima di tutto una esperienza di vita. Di questa dimensione interiore non ti sei minimamente curato, non hai indagato la causa di questa forza vivificante. Questa è miopia nelle cose dello spirito. Se questo fosse il cattolicesimo sarei io a tirarmene fuori.

  12. Ora non so se vale anche per Josh, ma ho incontrato davvero tante di persone che, partendo dalla politica, da una militanza particolarmente coinvolgente in un determinato campo, hanno annusato il Cattolicesimo, gli è piaciuto il profumo e, come dici giustamente, la forma quando questa era secondo i loro gusti, me gli è rimasto nascosto il Dio vivente come esperienza personale. Il passo da una ideologia al Cristianesimo vissuto.
    Il loro sgabello è quello in alto che si usa come osservatorio (tipo quelli dell’ex Muro di Berlino) mentre il nostro è quello in basso, in ginocchio vicino alla croce e spesso strisciando perché ci rendiamo conto chi siamo noi e chi è Dio. Pur essendo i Suoi figli.

  13. Esistono persone non destinate ad intendersi. E a volte è meglio così.Mi interessava muovere una “critica ad un modo in cui è posto un argomento”, esatto, ma non ho certo criticato/messa in dubbio una fede nè sono sceso sul personale nè ho messo in dubbio la conversione di nessuno come voi vedo fate ripetutamente con chi vi contraddice su qualcosa.

    E poi …cos’è? io sarei partito..dalla politica? mai fatto politica in vita mia, nè avuto tessere, dubito però che ora debba rendere anche conto di tutta la mia vita (cosa che peraltro io non mi sono sognato di chiedere a Voi). I blog con cui collaboro sono di letteratura e arte perchè sono il mio lavoro, fuori dal web. Il Castello, cui anche voi aderite, ha prese di posizione politiche, e a volte scrivo qualche analisi, ma per me si ferma lì.

    ma ormai il SInedrio ha deciso che ho “annusato” (forse) la fede degli altri da lontano.

    • Andreas Hofer

      Là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. Ripeto: ti sei curato solo di una dimensione puramente intellettuale, per altro in modo goffo. Questo già dice tutto. Tu non devi rendere conto di nulla a me, io però sono liberissimo di fare qualunque valutazione ritenga di dover fare. Punto. Se poi vuoi fare del vittimismo fallo pure.

    • Josh, c’è una cosa in particolare che ho notato: non leggi bene i commenti. Sembra che ti fermi a quello che ti colpisce e il resto non lo leggi più con attenzione.
      Non ho mai detto che parti dalla politica. Rileggi tutto, se vuoi.

  14. Benvenuta nel mondo dei Santi.
    E possibile che uno di loro mi abbia preso “in simpatia” 10 anni fa. Secondo la medicina ufficiale, da tale data avrei dovuto essere nel mondo degli smemorati, invece, sono su sedia a rotelle, ma sono presente. Arranco la vita con sempre più fatica, ma ci sono.

    • Ciao, Marshall!
      Amo soprattutto Sant’Espedito, il Santo delle cause immediate, e la mia protettrice, Santa Karin (purtroppo tradotta in Caterina), figlia di Santa Brigida di Svezia.
      Tu hai un feeling particolare con qualcuno? E, se ti va di dirlo, cosa ti è successo?

      • Che sorpresa!! Quell’amico, la vicenda della cui nonna è raccontata nel mio ultimo post, ha come secondo nome Espedito, e l’aveva voluto proprio la sua nonna.
        I santi che ho pregato sono tanti, San Francesco, Sant’Antonio, ma in particolare San Pio. Prima che fosse santificato, ho partecipato a un gruppo di preghiera a lui dedicato. Ci riunivamo, e alle ore 21 ci univamo idealmente agli altri gruppi sparsi per l’Europa, per recitare il rosario.
        Passando al mio acciacco, è una malattia immunosoppressiva.

  15. 61Angeloextralarge

    Wohw! Per un attimo pensato di avere fatto confusione con i blog! ;-)

  16. Marshall, che bello questo Rosario internazionale in onore di San Pio e mi suona strano non dire più Padre Pio, cosi familiare.
    L’intercessione di Sant’Espedito invece ha salvato la vita di mio marito dopo un intervento molto difficile. A lui avevo affidato tutto e ci ha sorvegliato e aiutato per tutti per quei lunghi mesi che in realtà, fra una complicazione e l’altra sono durati tre anni.
    Gli debbo tantissimo e ringrazio Dio di abitare in una città dove c’è una chiesa con la sua statua e un piccolo altare. Purtroppo non è tanto conosciuto.
    Ti includo nelle mie preghiere.

  17. Mi è piaciuta molto questa testimonianza di vita, grazie

  18. Pingback: marshall: Cultori e demonizzatori

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