La devozione a Maria in San Luigi-Maria di Montfort

La figura di S. Luigi – Maria di Montfort resta memorabile nella Chiesa per il suo amore a Cristo eterna Sapienza, per la sua attività e spiritualità apostolica, per la valorizzazione del mistero della croce, per la sua esperienza della presenza di Maria nella vita cristiana. Il Montfort ha scritto due opere maggiori: L’Amore dell’Eterna Sapienza e il Trattato della vera devozione a Maria; questa seconda non è altro che il commento del XVI capitolo della prima e il suo indispensabile completamento. Esso, ed esso solo, ci presenta nel suo insieme la spiritualità monfortana e ci dà pure un’idea più esatta e comprensiva della vera devozione a Maria. Il Trattato della vera devozione a Maria è un gran libro che nessun devoto di Maria ignora e va annoverato tra i libri più universalmente conosciuti e amati del cattolicesimo contemporaneo.
L’opera del Montfort non è nata all’improvviso, ma è frutto maturo di un’apertura allo
Spirito, del contatto con le persone più preparate del suo tempo, dello studio degli scritti mariani più celebri, della predicazione al popolo «per molti e molti anni». Ma soprattutto dobbiamo il Trattato all’incontro tra l’esperienza mariana del Montfort e la situazione di crisi verificatasi sullo scorcio del XVII secolo, quando la tradizionale devozione a Maria fu messa in questione nella sua impostazione e nelle sue espressioni dalle correnti innovatrici. Verso il 1680 si determina una profonda mutazione in questo campo: diminuiscono i libri mariani, lo spirito critico scarta come senza fondamento le leggende di cui si dilettava la pietà popolare, la riforma liturgica opera una selezione dei testi patristici ritenendone solo quelli autentici, in ragione dell’unione con i protestanti si presta maggiore attenzione al primato di Cristo mediatore, si mette in guardia dalla falsa devozione, i giansenisti propongono espressioni misurate e meno esuberanti insistendo sulla grandezza di Dio e sulla imitazione di Maria.
Il Montfort, personalmente inserito nel crogiolo della crisi mariana, ne riceve un influsso sostanzialmente benefico, in quanto è stimolato ad approfondire la devozione mariana e a conferirle un carattere più marcatamente cristocentrico. Egli, infatti, ancora seminarista, si preoccupa di dare fondamenti teologici al suo «innato amore a Maria» assimilando e annotando la poderosa opera del Poiré, La triplice corona della B.V. Maria (Parigi 1630); ma è portato a concentrare il suo interesse sulla persona della Vergine, giungendo ad abbracciare e diffondere la schiavitù mariana sulla scia del libro del Boudon, Dio solo e la santa schiavitù dell’ammirabile Madre di Dio (1668). Sotto la spinta delle obiezioni dei suoi condiscepoli, che gli rimproverano di «fare della Santa Vergine una divinità o di pensare o amare più la Madre che il Figlio», e dietro il consiglio di Tronson che lo invita a preferire all’espressione «schiavi di Maria» quella più cristocentrica «schiavi di Gesù in Maria», Il Montfort è obbligato ad allargare le sue prospettive. Il suo Quaderno di note documenta un cambiamento di ricerche: mentre approfondisce i punti contestati (necessità della devozione a Maria, mediazione universale, corredenzione, madre di misericordia, utilità delle pratiche esteriori…), il Montfort si apre maggiormente all’insieme del mistero cristiano accettando alcune giuste esigenze delle correnti rinnovatrici (grandezza di Dio, umiltà di Maria, unica mediazione di Cristo, condanna delle false devozioni…). Soprattutto egli studia l’unione con Cristo e attinge dal Bérulle il legame tra battesimo e consacrazione a Maria. Senza gli stimoli dell’ambiente non avremmo avuto, con ogni probabilità, le magnifiche pagine del Trattato, dove Cristo è presentato con abbondanza di riferimenti biblici nella sua centralità salvifica, principio e termine necessario dell’autentica devozione a Maria.

M. Roberta NESSI, FMI

Chi volesse scaricare il «Trattato della vera devozione a Maria» può farlo qui:

http://madonnadimedju.altervista.org/files/docs/Trattato_della_vera_devozione_a_Maria.pdf

Categorie: Cose da Santi..., In Cristo Re e Maria Santissima | Tag: , , , , | 6 commenti

Navigazione articolo

6 pensieri su “La devozione a Maria in San Luigi-Maria di Montfort

  1. 61Angeloextralarge

    Arigrazzzie! :-D
    Aristampooo! ;-)

  2. Testo per teologi, concettualmente difficile. Da rileggere meditando. Col Gruppo di Preghiera Padre Pio, una volta recitammo il Triplice Rosario di cui si parla nel post.

    • Vienisignoregesù: anch’io porto il Rosario all’anulare sinistro come testimonianza. Il suo luogo giusto per noi sarebbe il cuore e le labbra. La santità è opera di Dio in un’anima volenterosa.

      Marshall, meditandone diventa chiarissimo il pensiero di Monfort. :)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: