La Chiesa Cattolica, fondata da Cristo, insegna agli uomini a celebrare il Natale e la Pasqua, a riscattare il tempo nell’Eterno; il mondo sollecita alla celebrazione del tempo per sé stesso, della storia come fine a sé stessa. La Chiesa insegna infallibilmente la sola speranza fondata; il mondo, in mancanza di questa e affidandosi ai giorni che non stanno in piedi, ci seduce — e non ha altro da offrire — con l’utopia.
(Michele Federico Sciacca, Prospettiva sulla metafisica di S. Tommaso, L’Epos, Palermo 1991, p. 145)
Fonte dell’utopia — Cerchi in alto le tue ragioni di vivere e di agire. Guardati dal confondere le nuvole col cielo. Il cielo vero è non soltanto più puro, ma anche più solido della terra. Firmamentum.
(Gustave Thibon, La scala di Giacobbe, AVE, Roma 1947, p. 89)
Amanti dell’impossibile — L’utopista come il santo sono dei fidanzati dell’impossibile. Quel che li distingue è che essi credono, il primo, che le nozze avranno luogo nel tempo; il secondo, nell’eternità.
(Gustave Thibon, L’illusion féconde, Fayard, Paris 1995, p. 136)



Un gioiello, Andreas, sul quale meditare. Stupendo!
L’ultimo poi…..
Già, che bella l’immagine della santità come fidanzamento con l’impossibile in attesa della nozze eterne. Magari sapessimo presentare in questo modo il cammino di santità, togliendogli quella patina un po’ moralistica che fa sembrare la santità qualcosa di “noioso”…
Concordo! ;-)
…se non addirittura qualcosa di gravoso, triste, pesante, sacrificale, terribilmente fuori dalla vita.
Ri-concordo! ;-)
Vero, Flavia. L’accostamento della santità e della mestizia è un vero crimine, una vera e propria dis-incarnazione.
Cercare in alto significa cercare concretezza… oltre che spiritualità!
Eppure basterebbe studiare la vita dei santi per rendersi conto che erano pienamente nel e del mondo! Cosi’ – “storpiando” gli esempi – si arriva ad allontanare la gente dalla fede :-(