La vera emulazione

Vanità dell’esempio. – Nel bene come nel male, i nostri imitatori cercano di riprodurre i nostri atti (i soli visibili) piuttosto che i sentimenti che li dettano. Se potessero vedere il nostro stato d’animo, il miglior modo di imitarci sarebbe forse quello di compiere atti diversi e ta­lora opposti. Per un’anima violenta e combattiva di natura, evitare i conflitti e sopportare le ingiurie rappresenta una magnifica vittoria su se stessa. Ma un’anima debole che segua un simile esempio finirebbe per essere nient’altro che vile: la vera imitazione consisterebbe piuttosto nel farsi forza per affrontare la lotta. Compiendo esteriormente la stessa azione, Pierre puo risalire la china e Paul discendere la sua. La stessa fedeltà alla volontà divina, che spinse Gio­vanna d’Arco ad abbandonare la famiglia ed il lavoro, si riduce per migliaia di altri esseri al mero scrupoloso ri­spetto dell’umile dovere del loro stato. Quando «si pre­tende di regolarsi su qualcuno», bisognerebbe sapere a quale livello interiore (forza o debolezza, amore od egoi­smo, apertura o contrazione, sincerità o menzogna, ecc.) corrispondono le sue azioni, e compiere certi atti non ne­cessariamente simili, ma emananti per quanto possibile dallo stesso livello morale. È una ben brutta imitazione quella di incasellare atti identici ad un diverso livello: la fedeltà del discepolo non consiste nel copiare servilmente i modi del maestro, ma nel tradurli a suo uso, nell’adattarli alla sua necessità interiore. Non c’è tradimento peggiore di una imitazione puramente esteriore: quel che era natura e spontaneità nel maestro diventa artificio e costrizione nel discepolo; la verità inassimilata si fa menzogna. Ho conosciuto un prete che, dopo aver letto la vita di don Bosco, volle seguirne le tracce buttandosi in iniziative umanamente insensate: il solo risultato del suo slancio temerario fu il fallimento finanziario e morale e lo scandalo pubblico. Gli mancava solo la potenza d’azione e di preghiera di don Bosco! Si sa che fine fece il corvo che volle imitare l’aquila. La vera emulazione è basata sull’essere più che sull’agire.

(Gustave Thibon, L’uomo maschera di Dio, SEI, Torino 1971, pp. 194-195)

Categorie: Saggezza, Thiboniana | 27 commenti

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27 pensieri su “La vera emulazione

  1. Questo passo di Thibon mi è saltato subito alla mente sulla scia degli interrogativi suscitati dalla straordinaria vicenda di Chiara. “Se a Chiara il Signore ha chiesto tanto, cosa chiederà a me?”. Forse solo il nostro umile dovere quotidiano. A ciascuno il suo, secondo le sue forze.

    • 61Angeloextralarge

      Smack! :-D
      Stampo il post e me lo leggo con calma: troppo importante! ;-)

      • Vero, è importantissimo. Spesso infatti leggiamo le vite dei santi come fossero una lista di “esempi materiali” da seguire. Sbagliatissimo, può condurre a errori rovinosi, soprattutto quando si tratta di vicende molto lontane nel tempo. Dobbiamo invece cercare di cogliere lo spirito che muoveva interiormente i santi, non imitarne le gesta come fossero eroi sottratti al tempo e allo spazio…

        • 61Angeloextralarge

          Concordo! Ma sai che sei “sapiente”? ;-)

          • Grazie, carissima! Anche se credo più che d’essere sapiente di avere una libreria capiente… ;-) (anche se barcollante, ehehe, ieri è collassata una mensola!)

  2. 61Angeloextralarge

    Andreas: avrei voluto esserci! Mica per darti una mano! Ma per vedere la ua facio… ;-)

  3. Mi vien da piangere…. :(
    Che bel futuro…….° °°° °°° °°°° ° {le bollicine sono lacrime…]

  4. che seguire gese’ è difficile c’ero arrivato da solo ma dopo questo post raddoppiero’ le mie richieste di pieta’ pieta’

  5. 61Angeloextralarge

    “la fedeltà del discepolo non consiste nel copiare servilmente i modi del maestro, ma nel tradurli a suo uso”: in alcune nuove realtà che ho conosciuto, il fine ultimo è che tutti siano “uguali” al fondatore/fondatrice, cioè tanti piccoli automi privi di identità propria e di personalità, un bruttissimo condizionamento che in alcuni casi ha portato anche alla depressione di alcuni elementi, tuttora sotto psicofarmaci. :-(

  6. 61Angeloextralarge

    Andreas: ho ritrovato una tua foto di quando eri “agli inizi”… ;-)

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