Hiroshima: la Madonna c’era!

Su Hiroshima è caduta una bomba atomica.

Lo scopo era di annientare Hiroshima per distruggere il potere militare giapponese.

Ma la Madonna, la Regina del Rosario, ha protetto miracolosamente una piccola comunità di quattro padri gesuiti, che vivevano nella casa parrocchiale, a soltanto otto isolati dal centro dell’esplosione.

Padre Hubert Schiffer aveva 30 anni e lavorava nella parrocchia dell’Assunzione di Maria, a Hiroshima. Ha dato la sua testimonianza davanti a decine di migliaia di persone: “Attorno a me c’era soltanto una luce abbagliante. Tutto a un tratto, tutto si riempì istantaneamente da una esplosione terribile. Sono stato scaraventato nell’aria. Poi si è fatto tutto buio, silenzio, niente. Mi sono trovato su una trave di legno spaccata, con la faccia verso il basso. Il sangue scorreva sulla guancia. Non ho visto niente, non ho sentito niente. Ho creduto di essere morto. Poi ho sentito la mia propria voce. Questo è stato il più terribile di tutti quegli eventi. Mi ha fatto capire che ero ancora vivo e ho cominciato a rendermi conto che c’era stata una terribile catastrofe! Per un giorno intero i miei tre confratelli ed io siamo stati in questo inferno di fuoco, di fumo e radiazioni, finché siamo stati trovati ed aiutati da soccorritori. Tutti eravamo feriti, ma con la grazia di Dio siamo sopravvissuti”.

Nessuno sa spiegare con logica umana, perché questi quattro padri gesuiti furono i soli sopravvissuti entro un raggio di 1.500 metri. Per tutti gli esperti rimane un enigma, perché nessuno dei quattro padri è rimasto contaminato dalla radiazione atomica, e perché la loro casa, la casa parrocchiale, era ancora in piedi, mentre tutte le altre case intorno erano state distrutte e bruciate. Anche i 200 medici americani e giapponesi che, secondo le loro stesse testimonianze, hanno esaminato padre Schiffer, non hanno trovato nessuna spiegazione a perché mai, dopo 33 anni dallo scoppio, il padre non soffriva nessuna conseguenza dell’esplosione atomica e continuava a vivere in buona salute.

Perplessi, hanno avuto tutti sempre la stessa risposta alle tante loro domande: “Come missionari abbiamo voluto vivere nel nostro paese il messaggio della Madonna di Fatima e perciò abbiamo pregato tutti i giorni il Rosario.” Ecco il messaggio pieno di speranza di Hiroshima: La preghiera del Rosario è più forte della bomba atomica! Oggi, nel centro della città ricostruita di Hiroshima, si trova una chiesa dedicata alla Madonna. Le 15 vetrate mostrano i 15 misteri del Rosario, che si prega in questa chiesa giorno e notte.

Un altro racconto di padre Schiffer aggiunge che avevano appena finito di dire Messa, e si erano recati a fare colazione, quando la bomba cadde:

“Improvvisamente, una terrificante esplosione riempì l’aria come di una tempesta di fuoco. Una forza invisibile mi tolse dalla sedia, mi scagliò attraverso l’aria, mi sbalzò, mi buttò, mi fece volteggiare come una foglia in una raffica di vento d’autunno.”

Quando riaprì gli occhi, egli, guardandosi intorno, vide che non vi erano più edifici in piedi, fatta eccezione per la casa parrocchiale. Tutti gli altri in un raggio di circa 1,5 chilometri, si racconta, morirono immediatamente, e quelli più distanti morirono in pochi giorni per le radiazioni gamma. Tuttavia, il solo danno fisico che padre Schiffer accusò, fu quello di sentire alcuni pezzi di vetro dietro il collo. Dopo la resa del Giappone, i medici dell’esercito americano gli spiegarono che il suo corpo avrebbe potuto iniziare a deteriorarsi a causa delle radiazioni. Con stupore dei medici, il corpo di padre Schiffer sembrava non contenere radiazioni o effetti dannosi della bomba. In realtà, egli visse per altri 33 anni in buona salute, e partecipò al Congresso Eucaristico tenutosi a Philadelphia nel 1976. In quella data, tutti gli otto membri della comunità dei Gesuiti di Hiroshima erano ancora in vita. Questi sono i nomi degli altri sacerdoti gesuiti che sopravvissero all’esplosione: Fr. Hugo Lassalle, Fr. Kleinsorge, Fr. Cieslik.

Un miracolo simile avvenne anche a Nagasaki, dove un convento francescano – “Mugenzai no Sono” (Giardino dell’Immacolata) – fondato da San Massimiliano Kolbe rimase illeso come a Hiroshima. Dal giorno in cui le bombe caddero, i gesuiti superstiti furono esaminati più di 200 volte dagli scienziati senza giungere ad alcuna conclusione, se non che la sopravvivenza degli otto gesuiti all’esplosione fu un evento inspiegabile per la scienza umana.

Sapevate che nel 1945 il 70% dei cattolici giapponesi viveva a Nagasaki? Era “la città cattolica del Giappone”.

Testimonianza del prof. Hikoka Vanamuri – sopravvissuto di Hiroshima nel 6 agosto 1945 ( tratto da nelcuoredimaria) Hikoka Vanamuri, già professore all’Università di Tokio in filosofia, è stato intervistato in occasione del suo pellegrinaggio a Fatima, e così ha risposto:

«Non tornerò in Giappone. Dopo anni di studi, dopo anni di meditazione ho compreso che la vita nell’atmosfera viziata di Buddha è rimasta un’inacidita testimonianza storica di paganesimo vociferante e mi sono convertito alla religione cattolica. La decisione l’ho presa dopo lo scoppio della bomba atomica su Hiroshima. Ero a Hiroshima per una ricerca storica. Lo scoppio della bomba mi trovò in biblioteca. Consultavo un libro portoghese e mi venne sott’occhio l’immagine della Madonna di Fatima. Mi sembra che questa si muovesse, dicesse qualcosa. All’improvviso una luce abbagliante, vivissima mi ferì le pupille. Rimasi impietrito. Era accaduto il cataclisma. Il cielo si era oscurato, una nuvola di polvere bruna aveva coperto la città. La biblioteca bruciava. Gli uomini bruciavano. I bambini bruciavano. L’aria stessa bruciava. Io non avevo portato la minima scalfittura. Il segno del miracolo era evidente. Non riuscivo tuttavia a spiegare quello che era successo. Ma il miracolo ha una spiegazione? Non riuscivo nemmeno a pensare. Solo l’immagine della Madonna di Fatima mi splendeva su tutti i fuochi, sugli incendi, sulla barbarie degli uomini. Senza dubbio ero stato salvato perché portassi la testimonianza della Vergine su tutta la terra. Il dott. Keia Mujnuri, un amico dal quale mi recai quindici giorni dopo stabilì attraverso i raggi X che il mio corpo non aveva sofferto scottature. La barriera del mistero si frantumava. Cominciavo a credere nella bellezza dell’amore. Imparai il catechismo ma sul cuore tenevo l’immagine di Lei, il canto soave di Fatima. Desideravo il Signore per confessarmi, ma lo desideravo per mezzo di Sua Madre».

Fonte: La Signora di tutti i Popoli e Alessandra Viola

ATTENZIONE: il seguente video è sconsigliato alle donne in gravidanza e alle persone sensibili a immagini dure e crude, ma intanto reali.

Categorie: In Cristo Re e Maria Santissima, Politica e verità | Tag: , , , , , , , , | 16 commenti

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16 pensieri su “Hiroshima: la Madonna c’era!

  1. 61Angeloextralarge

    Il video lo lascio ad altri, ma la storia te la sgraffigno! Grazie Karin!
    Maria batte atomica 2 a zero! ;-)

  2. Gabriele

    E’ la nostra speranza: Lei fermerà il male!

  3. flavia

    La cosa tremenda è che l’uomo non impara nè dal bene nè dal male ricevuto.
    Sia gloria a Dio e grazie alla Madonna, ma se un miracolo c’è stato, c’è un suo “perchè” che purtroppo si perde nella melma del male :-(
    Si dovrebbe dar più voce alle grazie che Dio regala non solo con i miracoli eclattanti, ma con quelli quotidiani. Purtroppo l’uomo, invece, prende il bene come normalità e considera il male come straordinario.

    • 61Angeloextralarge

      Flavia: concordo!

    • Flavia, ti abbraccio per quello che hai scritto! Siamo noi a dividere in “piccolo”, in “grande”, in “grandissimo”, “spaziale”,…etc. Ma in realtà è sempre Dio, l’onnipotente, ed i miracoli sono il Suo pane quotidiano, e tutto per Lui è un pensiero ed è fatto. :D
      Oh gente di poca fede che non siamo altro! :(

  4. Bellissima testimonianza. I giapponesi hanno un cuore tenero. Sono fiducioso che presto diventeranno una roccaforte della fede cristiana.

  5. mariella santarelli

    Padre nostro che sei nei cieili sia santificato il tuo nome venga il tuo regno sia fatta la tua volont com in cielo cos in terra dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male Ges tienici stretti fino a domani Gloria al padre al figlio ed allo spiritosanto Mariela

  6. Grazie, Mariella, e ogni benedizione a te! :)

  7. gabriele

    una storia stupenda comunque il perche’ lo si capisce sempre dopo l’importante e’ la fede

  8. Forza Nuova - Faenza

    Reblogged this on Forza Nuova Romagna.

  9. Grazie DIO PADRE FIGLIO E SPIRITO SANTO che ogni tanto ti mostri a noi ciechi!!! sei tanto evidente in tutto eppure non ti vediamo. Grazie o MAdre Santa con con gli Angeli e i Santi. Anime Sante del purgatorio, pregate per noi il CREATORE con tutti i suoi COLLABORATORI. AVE MARIA… QUASI INCREDIBILE,CIò CHE HO LETTO. GRAZIE A CHI HA RACCOLTO QUESTA DOCUMENTAZIONE!!!

    • Ciao, Paolo!
      Le meraviglie di Dio sono incredibili per noi, per Dio sono il pane quotidiano. Se solo avessimo una fede incrollabile, vedremmo il cielo aprirsi.
      :D

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