Santa Ildegarda di Bingen, vergine, mistica

Ildegarda di Bingen nacque nell’estate del 1098 in Renania, probabilmente a Bermersheim, nei pressi di Alzey,ultima di dieci figli. Apparteneva a una famiglia nobile e numerosa e, fin dalla nascita, venne votata dai suoi genitori al servizio di Dio. A otto anni, fu offerta per lo stato religioso (secondo la Regola di san Benedetto, cap. 59), e, per ricevere un’adeguata formazione umana e cristiana, fu affidata alle cure della vedova consacrata Uda di Göllheim e poi di Giuditta di Spanheim, che si era ritirata in clausura presso il monastero benedettino di S. Disibodo. Si andò formando un piccolo monastero femminile di clausura, che seguiva la Regola di S. Benedetto. Ildegarda ricevette il velo dal Vescovo Ottone di Bamberga e, nel 1136, alla morte di madre Giuditta, divenuta magistra (Priora) della comunità, le consorelle la chiamarono a succederle.

Tra il 1147 e il 1150, sul monte di S. Ruperto vicino a Bingen, sul Reno, Ildegarda fonda il primo monastero e, nel 1165, il secondo, sulla sponda opposta del fiume.

È una persona delicata e soggetta alle malattie, tuttavia, raggiunge l’età di 81 anni affrontando una vita piena di lavoro, lotte e contrasti spirituali, temprata da incarichi divini.

Figura, intellettualmente lungimirante e spiritualmente forte, le sue visioni, trascritte in appunti e poi in libri organici, la rendono celebre. È interpellata per consigli e aiuto da personalità del tempo. Sono documentati i suoi contatti con Federico Barbarossa, Filippo d’Alsazia, san Bernardo, Eugenio III. Negli anni della maturità intraprende numerosi viaggi per visitare monasteri, che avevano chiesto il suo intervento e per predicare nelle piazze, come a Treviri, Metz e Colonia.

Nella sua vita fu, inoltre, scrittrice, musicista, cosmologa, artista, drammaturga, guaritrice, linguista, naturalista, filosofa, poetessa, consigliera politica, profetessa e compositrice.

Muore il 17 settembre 1179.

Molti calendari la ricordano il 17 settembre, il giorno della sua morte che, secondo la leggenda devozionale, le sarebbe stato predetto in una delle sue ultime visioni, quelle visioni che sarebbero iniziate in tenera età, ma che solo in età adulta svelò.

Ildegarda fu seppellita nel monastero di Rupertsberg, dove le fu elevato un ricco mausoleo. Quando però nel 1632, durante la guerra dei Trent’anni, il monastero fu distrutto e bruciato dagli Svedesi, i monaci benedettini portarono con sé le reliquie nella cappella del priorato di Bingen dove oggi si trovano.

Il Beato Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005), in una lettera per l’ottocentesimo anniversario della sua morte, salutò in Ildegarda la “profetessa della Germania”, la donna “che non esitò a uscire dal convento per incontrare, intrepida interlocutrice, vescovi, autorità civili, e lo stesso imperatore (Federico Barbarossa)”. E al“genio” di Ildegarda farà ancora cenno nella Lettera Apostolica intitolata Mulieris dignitatem, trattando del ruolo prezioso che le donne hanno svolto e svolgono nella vita della Chiesa.

Santa Ildegarda di Bingen sarà proclamata Dottore della Chiesa Universale, insieme a S. Giovanni d’Avila, il 7 ottobre 2012.

Significato del nome Ildegarda : “coraggiosa in battaglia” (tedesco).

Fonte: Il Vangelo del giorno

Per approfondimenti le catechesi di Benedetto XVI:

Prima parte  e Seconda Parte

Chiesetta dove Hildegard von Bingen fu battezzata

Categorie: Cose da Santi... | Tag: , , , , , , , | 10 commenti

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10 pensieri su “Santa Ildegarda di Bingen, vergine, mistica

  1. 61Angeloextralarge

    Grazzzie-bis! :-D

  2. 61Angeloextralarge

    ;-)

  3. mariella santarelli

    o Buona e tenera madre tu sarai sempre la nostra speranza manda a noi santi angeli a custodircci ave maria piena di grazia il Signore e con te tu sei benedetta fra le donne benedetto il frutto del tuo seno Ges santa Maria madre di Dio prega per noi pecccatori adesso e nell’ora della nostra morte gloria al padre al figlio ed allo spirito santo

  4. E’ tra le mie sante preferite! Sono contenta che il Santo Padre a breve la proclamerà Dottore della Chiesa. ( A chi si permette di dire che la Chiesa è misogina…….) .
    Preghiamo chè la ‘profetessa della Germania’ porti tutta la Germania allo splendore della fede cattolica.
    Un grande abbraccio

    • Ah già, non lo è ancora…adesso cambio titolo. :)
      Sicuramente la Germania risorgerà a fede certa e splendente, ma dovrà soffrire prima molto.
      E, credo, anche l’Italia. Il Signore ci doni tanti santi ora, adesso, per testimoniare Cristo.

      • Ne abbiamo davvero tanto, tanto bisogno….

        • Sai, Martina, io credo che ne abbiamo di santi, ma sono nascosti. Satana fa più chiasso di Dio che parla ne silenzio. Ma mai c’è stato un periodo nella storia, dove il male sembra che l’abbia vinta, che Dio non abbia i Suoi per difendere la nostra fede. Pochi, ma gente di Dio. :D

  5. elisabetta

    Grande ildegarda! Questo fatto, che il papa l’abbia finalmente riconosciuta, apporterebbe anche un rinnovato cambiamento per la donna in se? La visione del costume, per questa santa coraggiosa, era ben diversa e rivoluzionaria si potrebbe rovesciare così quel maschilismo a tto a rendere stagnante la conversione etica di molti “punti”. Elisabetta

    • Per esempio? Quale maschilismo, Elisabetta? Quello di Cristo e dei 12 Apostoli? Ildegarda di Bingen era riconosciuta da tanto tempo ed è particolarmente amata dal nostro pontefice. :)

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