“…in fondo al bicchiere ci attende Dio!”

Calice 3162I cieli narrano la gloria di Dio, e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani… (Sal. 18)

“Noi non siamo il prodotto casuale e senza senso dell’evoluzione. Ciascuno di noi è il risultato di un pensiero di Dio. Ciascuno di noi è voluto, ciascuno di noi è amato, ciascuno di noi è necessario! (Benedetto XVI)

“Il primo sorso dal bicchiere delle scienze naturali rende atei, ma in fondo al bicchiere ci attende Dio!” (Werner Heisemberg)

Ogni giorno, in ogni parte del mondo, in tutte le chiese cattoliche si recita il Credo, di cui voglio qui citare l’incipit solenne: “Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra..  “Dio ha creato l’universo dal nulla, e lo conserva in vita in ogni istante”; ci ribadisce il Catechismo della Chiesa Cattolica. Con parole analoghe S. Giovanni inizia il suo Vangelo: “In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Tutto per Lui è stato fatto, e senza di Lui non è stato fatto nulla di ciò che esiste” (Gv. 1,1)

E’ un dogma di fede, ma anche un evidenza della ragione: tutto ciò che esiste ha la sua origine in Dio e tutte le cose visibili e invisibili da Lui ricevono l’essere che le identifica e che le mantiene nell’esistenza. Inoltre la certezza cristiana è che il Dio creatore è anche il Dio che si rivela: dunque, le scienze naturali, in quanto investigazione delle meraviglie della Sapienza di Dio, sono in qualche modo atti di culto, motivi di meditazione religiosa. Questo ciò che insegna da sempre la Chiesa Cattolica. Posizione di buon senso, tradizionale e antica quasi quanto il mondo. Gli scienziati, i filosofi e i teologi hanno sostenuto per secoli, prima di Darwin, che la natura rivela l’esistenza di un disegno.

Una posizione dichiaratamente di fede dunque, e  per ciò stesso oggi considerata  “non scientifica”, dunque inaccettabile da molti . E’ importante sottolineare che tali argomentazioni non sono frutto di esperimenti in laboratorio, e soprattutto non sono ipotesi verificabili, possono essere al massimo definite buona filosofia. Ma da sempre la buona filosofia insegna che la domanda sull’esistenza di Dio e sulla sua interazione con il mondo coinvolge, in primo luogo, un atto della ragione, e solo secondariamente diviene una questione di fede. Le controversie nascono, però, quando ci chiediamo se l’interazione di Dio con il mondo sia empiricamente evidenziabile. Una cosa è essere convinti, come atto di fede, che Dio esiste e presiede alla vita e al suo sviluppo; oppure sostenere su basi filosofiche, che le leggi che governano il mondo non si spiegano da sole, e pertanto abbisognano di una fonte trascendente. Ma tutt’altra cosa è sostenere che esistono prove empiriche  della interazione di Dio con il mondo. Si tratta, in sostanza, di porsi correttamente di fronte al problema:

Nessuno chiede che Dio venga coinvolto artificiosamente o arbitrariamente. Il problema, nel concepire il mondo della natura, è piuttosto questo: affinché la natura possa essere oggetto di indagine per uno scienziato, essa deve avere un ordine che quello scienziato sia in grado di cogliere. Se la natura non avesse forma né ordine, nessuna scienza sarebbe possibile. (…) Una volta Einstein disse che la cosa più incomprensibile, a proposito del mondo, è che esso è comprensibile. E’ questo il mistero che gli scienziati si trovano a dover affrontare: perché il mondo è ordinato e da dove è venuto questo ordine? (…) Ci sono due possibilità: o il mondo deve il suo ordine a una fonte esterna, oppure possiede un ordine intrinseco. Se l’ordine viene dall’esterno, abbiamo a che fare con un mondo che è una creazione; se l’ordine è intrinseco al mondo stesso, invece abbiamo a che fare con la natura, intesa in senso materialistico. La domanda “da dove è venuto l’ordine del mondo?” E’ una delle più importanti che potremo mai porci. Per coloro che non riescono a discernere l’azione di Dio nel mondo, il mondo è un sistema indipendente, autosufficiente, che si spiega e si ordina da sé. Essi, di conseguenza, si considerano autonomi, e considerano il mondo indipendente da Dio. (W. Dembski)

“I pensatori materialisti sono costretti ad attribuire al cieco meccanismo dell’evoluzione più miracoli, improbabili coincidenze e prodigi di quanti ne abbiano mai potuti attribuire a Dio tutti i teologi del mondo.”  (I. Bashevis)

Palmiro CLERICI 

handgottes

Minicatechesi per l’ Anno della FedeFine Minicat VI

(CCC 31,32,33,36,37,39,41,43,50,279,280)

Categorie: ANNUS FIDEI, Minicatechesi | Tag: , , , , | 14 commenti

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14 pensieri su ““…in fondo al bicchiere ci attende Dio!”

  1. Mariella Santarelli

    Eccoci mamma siamo felici di essere tuoi figli come ci volle Ges dalla croce siamo peccatori ma tu ci ami e ci perdoni col tuo Ges vi prego tutti angeli e santi tutti del paradiso ci consacriamo tutti al vostro santo cuore ti affido tutti i miei cari li consacro mettili nel tuo grembo e con lo spirito santo angelo di Dio che sei il nostro custode illumina custodisci reggi e govrerna noi ti prego per ti prego per i nostri cari defunti tutti l’eterno riposo dona a loro o Signore gloria al padre al figlio ed allo spirito santo buona e santa giornata atutti

  2. 61Angeloextralarge

    Post profondo e da meditare bene, per non perderne una sola parola. Grazie Karin! Smack! :-D

  3. paola

    “I pensatori materialisti sono costretti ad attribuire al cieco meccanismo dell’evoluzione più miracoli, improbabili coincidenze e prodigi di quanti ne abbiano mai potuti attribuire a Dio tutti i teologi del mondo.” (I. Bashevis)

    Ma quanto mi piace!!! Bravo Bashevis, ma brava soprattutto Karin. Ottima “linea editoriale” la tua!

    • Uhiiiii……grazie, Paola, che bel complimento! :D

    • paola

      Scusa la digressione, Karin. Sono andata a cercare Bashevis, e mi sono accorta che dovrebbe essere il grande Isaac B(ashevis) Singer. Il suo “La famiglia Moskat” è uno dei libri più belli che abbia letto.
      Ma la frase che hai citato, da dove è tratta?

      • Nessun problema, Paola. Ho chiesto l’autore dell’articolo, Palmiro Clerici, da dove l’ha tratta e mi ha detto che quasi sicuramente da un Quaderno del Timone “L’esistenza di Dio” di Giacomo Ludovici Samek. Dopodomani chiamerò Giacomo e glielo chiedo.
        Va bene? :D

        • paola

          Fantastico! Efficienza ….posso?….teutonica!!! Comunque, non ti complicare troppo la vita, va bene lo stesso. Grazie

  4. 61Angeloextralarge

    “Il primo sorso dal bicchiere delle scienze naturali rende atei, ma in fondo al bicchiere ci attende Dio!”: TIEH! :-P Troppo bella questa! non si scappa da Dio, perché Lui ci aspetta in fondo alla nostra strada, in fondo a tutto quello che facciamo! :-D

  5. Eva Bialas

    In fondo al bicchiere ci attende Dio, dopo aver bevuto il calice amaro, goccia per goccia, con tutta la sua sofferenza, è confortante essere certi che in fondo al calice ci attende Dio Misericordioso!

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