Il caso si chiama Dio!

Schöpfung-12Ogni giorno, in tutte le scuole di ogni ordine e grado del mondo occidentale, si insegna la teoria evoluzionista come un dato di fatto, pacificamente accettato e ampiamente dimostrato. Dopo Darwin (il biologo inglese che nel 1859 formulò la teoria dell’evoluzione), la vita non è più considerata creatura di Dio, ma frutto dell’evoluzione continua della materia, auto-sussistente ed auto-organizzata. Il mistero della vita, si insegna, è stato risolto ed è perfettamente spiegato nei testi di biologia dei nostri ragazzi, nei documentari naturalistici o nei trattati di neuroscienze che riducono il pensiero umano e l’autocoscienza a banali reazioni biochimiche. Che cosa rispondere ai nostri ragazzi? Nella natura osserviamo le tracce di un “disegno intelligente” o piuttosto i tratti beffardi di uno scarabocchio senza autore?

La complessità della scienza biologica così come oggi si scopre davanti ai nostri occhi richiede, prima di tutto, il rispetto del suo mistero. Invocare il caso  significa riconoscere la nostra incapacità di spiegare la complessità. Parlare di caso in un universo che presenta una così perfetta organizzazione e una così meravigliosa finalità significa rinunciare ad una spiegazione per il mondo così come esso ci appare. Significa ammettere che esistono effetti senza una causa.

Secondo la biologia contemporanea dovremmo credere, per esempio, che le stelle hanno le loro cause seconde: la massa e la forza di gravità, che ne spiegherebbero l’esistenza. Le montagne hanno i moti convettivi della crosta terrestre. Le automobili hanno i loro ingegneri, la “Gioconda” ha il suo pittore. Perfino il graffito ignobile sui muri della metropolitana ha il suo autore, solo gli esseri viventi sono senza firma! E nessuno deve stupirsene, pena la scomunica dell’accademia dei benpensanti della scienza.

Ma la più semplice delle cellule costituisce il massimo della complessità disponibile nell’universo, al cui confronto la nostra tecnologia più sofisticata fa la figura del giocattolo per bambini. L’origine della vita sulla terra rimane ancora oggi un problema irrisolto per la scienza. Spiegazioni che sembravano solidissime crollano di fronte all’emergere di nuovi dati; in altre parole, il neodarwinismo riesce sempre più a fatica a spiegare una serie molto ampia di fatti che si trovano in obbiettivo contrasto con i suoi principi. Il mito darwinista di un evoluzione basata su procedure puramente meccaniche, casuali, lineari, di semplice derivazione da un organismo all’altro ha fallito. Il suo riduzionismo grossolano e cieco deve essere abbandonato. Ordine, armonia, leggi regolative, forma, complessità, gerarchia di livelli: queste sono le nuove frontiere della scienza.

 Il quadro che ne emerge delinea una natura in cui la vita non può essere “ nata per caso”. La vita presenta una struttura irriducibile alla fisica e alla chimica, gli organismi non sono la somma di molecole, cellule e organi, ma totalità dinamiche che rispondono a leggi e coerenze interne, e presentano processi molecolari così elaborati e interconnessi che non possono essere spiegati mediante un’evoluzione graduale da precursori più semplici. La risposta della nostra intelligenza e della nostra libertà di ricerca, parte proprio dall’accettazione di questa complessità irriducibile, e dall’accogliere l’evidenza di un progetto che non ci appartiene minimamente, perché noi stessi, come uomini e donne, ne siamo parte. Siamo ospiti della vita. In ogni istante miliardi di cellule del nostro corpo procedono nelle loro reazioni metaboliche, il cuore pulsa, i polmoni si dilatano, i reni purificano il sangue e tutto senza la nostra volontà e la nostra consapevolezza.

10_clip_image012La “vita” è infinitamente più grande della nostra capacità di comprensione.  Molte delle predizioni dei darwinisti sulle testimonianze fossili, sui modelli embrionali e sui confronti molecolari “si sono dimostrate false”, ma vengono continuamente riproposte come se nulla fosse. Inoltre è assolutamente inesatto dire che il darwinismo sia universalmente accettato dagli scienziati, poiché esiste un numero sempre crescente di scienziati qualificati che dissentono dal darwinismo.

Senza contare che, se le teorie scientifiche devono essere ritenute valide sulla base del loro consenso invece che sull’evidenza in natura, non si fa più scienza, ma sociologia: ai tempi di Galileo Galilei, il consenso scientifico sosteneva che il sole girava attorno alla terra.“Quando la scienza indaga in profondità, nell’immensamente grande così come nell’immensamente piccolo, non trova la bruta semplicità che i materialisti si aspettavano, e che poteva essere spiegata con il caso. Ma una complessità prima inimmaginabile. Più gli scienziati scoprono nuove forme di complessità, più si indeboliscono le probabilità statistiche a favore del caso, e più si rafforzano le probabilità statistiche dell’esistenza di un progetto. Per questa ragione, non c’è nulla che possa favorire di più il collasso del darwinismo come il progresso della scienza. “ (G. Piombini)

Il senso del mistero è oggi, come nel passato, lo stimolo più potente e più fervido per la mente umana, che non accetta più di essere delusa ed umiliata dalle spiegazioni affidate al gioco della lotteria. I nostri giovani, le nuove generazioni, meritano questa intelligenza e questa libertà.    (CCC 295 a 301)

Palmiro Clerici

Minicatechesi per l’ Anno della Fede – Fine Minicat VIIII

La Creazione di Haydn – “I cieli narrano la gloria di Dio” (Inno tedesco)

Categorie: Doremifasollasi, Minicatechesi, VITA sempre! | Tag: , , , , , | 32 commenti

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32 pensieri su “Il caso si chiama Dio!

  1. Mariella Santarelli

    Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome venga il tuo regno sia fatta la tua volont come in cielo cos in terra dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori non indurci in tentazione liberaci dal male pace e bene gloria al padre al figlio ed allo spirito santo buona e santa giornata tutti

  2. Salvatore

    Condivido lo scritto nella sua globalitá ma si dovrebbe specificare quali sia la “serie molto ampia di fatti che si trovano in obbiettivo contrasto con i principi del neodarwinismo” altrimenti si convincerá solo chi é giá convinto.

    • Salvatore, io ho una mia personale convinzione: non si riuscirà mai a convincere qualcuno della verità quando non è disponibile ad accettarla. Allora mi comporto diversamente e non cerco di convincere qualcuno ma chiedo che quel qualcuno mi convinca che delle sue posizioni. Allora posso dare le risposte precise, fino a un certo punto però e il punto di rottura normalmente è l’orgoglio, il peccato originale che accieca chi si vede costretto di lasciare in mano a qualcun’Altro le redini della propria vita e della vita in generale. Raramente si incontrano delle persone abbastanza umili da voler conoscere seriamente ed esplorare un universo che non può nascere dal “caso” ma dove meticolosamente e mirabilmente, tutto è al posto giusto. Finché l’uomo non si intrometta per distruggere l’armonia perfetta.

      • 61angeloextralarge

        Karin: concordo! Mai perdere tempo… Chi non vuol credere in Dio, chi preferisce credere anche solo a quello che più gli fa comodo, difficilmente si convincerà con delle parole. Se non si crede ai “fatti” concreti, ad esempio al “banalissimo” dono della vita, che non è affatto scontata, anzi… grazie, Signore per ogni giorno che aggiungi alla mia di vita! Come può credere alle parole?
        Non mi ricordo l’autore ma qualcuno ha detto che se non si vuol credere in Dio si finisce a credere a tutte le panzane del mondo. (Più o meno così, ma il succo è questo).

  3. 61angeloextralarge

    Bel post, come tutti quelli di questa serie. Smack! :-D
    Meditare… meditare… meditare! ;-)

  4. Paola

    http://uomovivo.blogspot.it/2012/04/un-aforisma-al-giorno_24.html
    La libertà dell’anima umana non può essere ingabbiata in nessun “credo” scientifico. Anche perché la scienza non può avere dogmi e verità non discutibili.

  5. Ottime considerazioni Karin.

  6. 61angeloextralarge

    Paola: grazie, smack! :-D

  7. paola

    Cito un autore alquanto amato in questo blog. In effetti, andrebbe letto l’intero brano, un po’ lungo. Ma bello e chiarificante.

    …l’argilla divenne uomo nell’istante in cui un essere per la prima volta, anche se ancora in modo confuso, riuscì a sviluppare l’idea di Dio. Il primo tu che fu pronunciato – balbettando come sempre – nei confronti di Dio dalle labbra dell’uomo, indica l’istante in cui lo spirito era nato nel mondo. Qui fu attraversato il Rubicone dell’umanazione.

    Poiché l’uomo non è costituito dall’utilizzo delle armi o del fuoco né dalle nuove forme della crudeltà o dell’utilitarismo, ma dalla sua capacità di essere immediatamente in rapporto con Dio. Questo stabilisce la dottrina della particolare creazione dell’uomo. Soprattutto qui sta il centro della fede nella creazione.

    Sta qui anche la ragione per cui l’istante dell’umanazione non può essere fissato dalla paleontologia: l’umanazione è l’insorgenza dello spirito, che non si può dissotterrare con la vanga. La teoria dell’evoluzione non annulla la fede, e nemmeno la conferma. Ma la sfida a comprendere meglio se stessa e ad aiutare in questo modo l’uomo a capire sé e a diventare sempre più quello che deve essere: l’essere che può dire tu a Dio per l’eternità.
    (Fede nella creazione e teoria dell’evoluzione, di Joseph Ratzinger)
    http://www.gliscritti.it/

    • paola

      Il link non consente di accedere direttamente al brano, occorre cliccare su Scienza e fede e poi sul titolo dell’articolo :-D
      ….sempre che qualcuno ne abbia voglia, s’intende ;-)

    • 61angeloextralarge

      Paola: grazie per il testo dell’autore molto amato in questo blog! Smack! :-D

    • Ma dimmi tu, Paola, se non è poetico…io ogni volta sto li e mi impallo incantata. :D

      • Vero, è poetico perché sa contemplare bellezza e verità. Se con poetico intendiamo qualcosa di vicino a sentimentale, non lo è davvero. La lucidità, la competenza con cui analizza la storia del darwinismo sono pari alla capacità di stupirsi e di esultare davanti al creato e all’uomo.
        Bello che te ne resti lì incantata, ricordo molto chiaramente che provai qualcosa di simile leggendo la Spe salvi, avevo le lacrime agli occhi.

  8. 61angeloextralarge

    Ringrazio per le preghiere per Marzia, la giovane madre: è ancora grave ed avrà bisogno di tempo e cure (oltre che di preghiere), ma è uscita da rianimazione e non è più a rischio della vita. Smack agli orantibus!

  9. 61angeloextralarge

    Fuori tema ma assolutamente da vedere:

  10. paola

    Questa è proprio in tema.. :-D Buona giornata!!!

    I pensatori materialisti hanno attribuito al cieco meccanismo dell’evoluzione più miracoli, improbabili coincidenze e prodigi di quanti ne abbiano mai potuto attribuire a Dio tutti i teologi del mondo.
    Isaac B. Singer

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