Il grido della verità

Fonte: Raffaella –  Gli amici di Papa Ratzinger

Per la prima volta scrivo la fonte all’inizio di un articolo, perché dice anzi, grida la verità e mi trovo d’accordo al 100%.

487710_456260827781220_1296424931_nUn’enorme pressione sui cardinali – di Stefano Menichini

Lunedì Joseph Ratzinger li ha messi tutti davanti a una situazione unica, impensabile, difficilissima. 
La notizia di ieri è che non sembra aver intenzione di aiutarli a renderla più leggera. Al contrario.
Per i cardinali del conclave, e soprattutto per gli uomini della curia romana, la sfida è drammatica. Non solo colui che loro pensavano di aver eletto a vita al Sacro Soglio ha deciso di lasciare la sede vacante.
Molto peggio: colui che rimarrà anche in futuro una presenza viva nel cuore della Chiesa non attenua minimamente la gravità del momento e mette allo scoperto davanti al mondo i mali dell’istituzione.
Il corpo della comunità ecclesiale attraversato da divisioni e rivalità. Il volto deturpato. L’egoismo di chi è bravo a denunciare gli scandali altrui ma non è disposto a mettere in discussione se stesso. Il dovere di servire la Chiesa e non di servirsi di essa.
Ieri, nella solennità di San Pietro e davanti a una folla ammutolita prima, e osannante poi, Benedetto non ha risparmiato nulla ai suoi ex pari. Certo, riprendendo temi e parole già usate nel passato con altrettanta durezza. Ma facendo capire che ora la sua stanchezza fisica è la ragione delle dimissioni ma evidentemente anche la conseguenza di una situazione estrema, di uno stato di conflitto che il Papa non è riuscito né a risolvere né a placare.
Sono soprattutto i media anglosassoni in questi giorni a proporre la crisi vaticana come l’apoteosi di un aspro scontro interno, mettendo una parte almeno della Curia nello scomodo ruolo di chi avrebbe «remato contro» la crociata di trasparenza e moralizzazione voluta da Ratzinger.
Che sia davvero così o no, sta di fatto che l’umore del popolo di San Pietro sta entrando in sintonia con questa interpretazione. Lo si capisce dagli applausi (che prima il Papa non avrebbe accettato e ai quali ieri ha sorriso), dalla tensione palpabile.
Ratzinger vittima dei Sacri Palazzi: una rappresentazione da incubo, alla vigilia del conclave. Sarà romanzesca, sarà estranea alle logiche che poi effettivamente presiedono alla scelta di un pontefice, sta di fatto che questa narrazione è destinata a imporre sui cardinali una pressione fortissima e sconosciuta prima d’ora. Non è una fiction, è la realtà, la storia che si fa sotto i nostri occhi con una velocità alla quale non riusciamo ad abituarci.

© Copyright Europa, 14 febbraio 2013

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Mi riprometto di commentare più  diffusamente la notizia della rinuncia del Papa nei prossimi giorni, ma questo articolo mi offre l’occasione di tentare un primo bilancio della situazione guardando al passato.
Si dice che ci sia una enorme pressione sui cardinali. Ah si’? Bene!
La tensione e’ palpabile? Ovvio!
Si meritano fino in fondo questo stato di cose.
In questi anni NESSUNO si e’ mai fatto avanti per assumersi un briciolo di responsabilità . Si e’ permesso che i media infangassero la veste bianca di un uomo puro e buono!
Nessuno ha ritenuto opportuno offrirgli il suo aiuto anche solo per portare la croce per un attimo.
Povera Chiesa!
Nessuno l’ha difeso a dovere nemmeno quando sarebbe stato facilissimo mostrare a tutti il lavoro che questo straordinario Pontefice stava facendo.
In tante occasioni non solo non c’e’ stato aiuto ma in tanti hanno ben pensato di mettere i bastoni fra le ruote al Santo Padre.
Eppure, nel nostro piccolo, ci eravamo permessi di suggerire il rischio.
Tante volte abbiamo detto: fate attenzione, vescovi, cardinali, preti! Permettendo a chiunque di attaccare impunemente il Papa, vi infilerete in un vicolo cieco perché , quando Benedetto non ci sara’ piu’ e verra’ meno il parafulmine, la Chiesa sara’ cosi’ indebolita dal rendere impossibile tornare indietro.
Ora siamo alla resa dei conti! La storia presenta il suo conto…inesorabilmente!
Mi dispiace? Certo che mi dispiace! Il Papa ha deciso di rinunciare perché  anziano e stanco ma dopo avere sopportato di tutto e di più’.
Non posso rallegrarmi perché’ vedo realizzato ciò’ che ho sempre immaginato.
Soffro moltissimo per Benedetto, capisco il suo incredibile atto di coraggio, di umiltà  ed il suo estremo sacrificio anche se ancora non ho metabolizzato la sua decisione. Non so nemmeno se riuscirò’ a farlo!
In questo momento mi preme solo la serenità  del nostro amatissimo Papa. Di tutto il resto, in particolare dello stato d’animo dei cardinali, francamente, mi interessa poco o nulla.
E’ arrivato il tempo della responsabilità’ e di un serio esame di coscienza.
Ho sentito e letto tante parole, tanti omaggi ma nessuno ha ancora chiesto perdono in ginocchio a Joseph Ratzinger, professore, vescovo, cardinale e Papa per tutto ciò’ che ha fatto o che non ha fatto.
Sono troppo dura? Mi rincresce ma non ho intenzione di fare l’ipocrita.
R.

Categorie: Il Papa ha detto..., Joseph Ratzinger, Pontefici, Vox catholicae Ecclesiae | Tag: | 4 commenti

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4 pensieri su “Il grido della verità

  1. Non mi prende il commento .. provo con il copia-incolla.

    Credo che se il Santo Padre sia arrivato a tanto in preghiera – poi saranno il tempo e la verità raggiunte in preghiera a svelarci il significato profondo – non sia solo per le colpe del Clero, ma di tutti noi.
    Proprio nell’anno della fede, il messaggio più forte che ci lascia con l’esempio, con un fatto concreto, è che tutti noi rispetto al Vangelo e alla verità che è Cristo, dobbiamo fare un passo indietro, metterci in discussione e pensare al bene non solo nostro, ma del fratello, ogni fratello che il Signore ci mette accanto.
    Una Chiesa di persone capaci di vera conversione, a partire da se stessi, ognuno con il suo ruolo e ministero.
    Certo, sono d’accordo con la vita stessa, che in tutti questi anni i più penalizzati sono stati i laici ad avere guide spesso inadeguate e confuse e nemmeno tanto convinte … ma credo che questo gesto debba segnare un confine tra ciò che è stato e ciò che dovrà essere … ognuno impegnato a mettere in discussione se stesso e le proprie responsabilità di fronte a Dio.
    Accusare, a questo punto, serve a poco, secondo me.
    Noi non sappiamo se e quanti abbiano chiesto scusa al Santo Padre.
    So che molti l’hanno già fatto.

    La verità è Cristo.
    E un Santo Papa che lascia – forse- per farci riflettere tutti, fin che ci rimane tempo.
    Non sarà facile, questo sì.

  2. e no io non faccio il mea culpa perche’ sono stato esaudito non l’hanno ammazzato ed è quello che ho temuto fino alla sua rinuncia ora continuo a pregare per lui affinche’ con il prossimo papa cioe’ i due testimoni del cap.11 dell’apocalisse realizzano cio’ che il signore vorra’ da loro avanti tutta la preghiera salvera’ il mondo

  3. Mariella Santarelli

    Caro Ges cara mamma maria angeli e santi tuttidel paradiso carissomo sant’Antonio miei carissimi protettori affido sotto la vostra santa protezione tutte le mie intenzioni angelo di Dio che sei il nostro custode illumina custodisci reggi e governa noi ti prego per i nostri carissimi defunti tutti i defunti l’eterno riposo dona a loro o Signore splenda ad essi la luce perpetua riposino in pace gloria al padre al figlio ed allo spirito santo come era nel princpio ora e sempre nei secoli dei secoli amen buona e santa giornata atuti Dio sia lodato adorato e ringraziato ora e sempre

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