Il giorno in cui Papa Benedetto lasciò il Vaticano

Padre Maurizio PATRICIELLO 

È tutto così triste, ma tutto così bello. Abbiamo pianto, è vero. Qualcuno lo ha fatto di nascosto, con pudore. Altri, senza imbarazzo, anche davanti alle telecamere. In questi giorni ci siamo riscoperti più fratelli. Credenti e non credenti. Persone semplici e gente che ha il potere di trasformare il mondo. All’inizio ci siamo sentiti un po’ smarriti. Senza padre. È stato poi lui stesso, Benedetto XVI, a rasserenarci. Ci ha detto parole semplici, meditate, vere, che hanno messo in fuga ogni preoccupazione. Negli ultimi giorni del suo pontificato ci ha fatto dono di tante perle preziose per continuare ad abbellire la sposa di Cristo. Benedetto – il cui nome rimarrà in benedizione – si è presentato a noi con estrema trasparenza. Senza veli, senza giri di parole, senza inutili timori. Siamo i suoi figli e con figli si condivide tutto, gioie e dolori, fatiche e speranze. Gli addii, certo, sono sempre commoventi. Il momento del distacco dalla persona amata è triste e doloroso. Il cuore si ribella e ritorna bambino. Piange. Confessa di non bastare a se stesso. Chi piange ama e l’amore lo fa somigliare a Dio. Con gli anni cambiano tante cose, ma immutato rimane nell’uomo il bisogno di amare e di essere amato. Puoi essere bello e ricco, giovane e famoso se non hai un amore con cui condividere la gioia, dalla stessa gioia rischi di essere schiacciato. Bisogno di amare, dicevamo. Certo c’è chi lo banalizza. Chi lo rimpicciolisce. Chi lo confonde con qualche altra cosa. Bisogna puntare in alto. Papa Benedetto nei giorni scorsi ci ha parlato di Dio che è Amore. Ha voluto distogliere l’attenzione da sé per farcela puntare su Gesù, l’ Uomo vero che di amore se ne intende. È di Lui che abbiamo bisogno. È Lui la risposta alle nostre domande. Lui deve crescere in noi se davvero vogliamo fare centro nella vita. Il Signore ci conosce bene. Siamo creta che continua a impastare da prima che il mondo fosse. Siamo suoi. È Lui che ci ha messo dentro la nostalgia della sorgente delle origini. Sorgente viva che zampilla per la vita eterna, non un rigagnolo o una pozzanghera. Ecco il motivo del pressante invito alla conversione che la Chiesa rivolge a se stessa e al mondo. Perché l’uomo non venga mortificato. Perché non soffra e non faccia soffrire inutilmente. Perché, anche dopo i suoi fallimenti e smarrimenti, sappia ritrovare la strada di casa dove lo attende il Padre. Ecco il dono immenso della Chiesa stessa. Ecco il Papa che amiamo. Sempre. Qualunque nome porti. Da qualunque Paese arrivi. Di qualsiasi colore sia la sua pelle. Eravamo in tanti, giovedì – a Roma o a casa – a fissare, commossi e riconoscenti, l’elicottero che si allontanava dal Vaticano. Sembrava indugiare il velivolo, incerto come una farfalla che corteggia un fiore. Sembrava voler accarezzare la cupola che ricopre la tomba del principe degli Apostoli. In un tempo in cui qualcuno ha creduto di dover rinnegare il padre, ci riscopriamo più bisognosi del padre. Del Padre che è nei cieli, innanzitutto, e di chi lo rappresenta sulla terra. Del padre che ci chiamò alla vita e di chi con la sua vita della vita ci ha fatto innamorare. Quanta bellezza, quanta freschezza, quanta verità, quanta umiltà hanno risuonato e risuoneranno nei tempi che verranno nelle ultime parole di Benedetto XVI: “Sono solo un pellegrino…”. Che lezione per tutti. Potessimo ripetere anche noi queste parole ad ogni spuntar dell’ alba, ad ogni mutar delle stagioni. Pellegrini siamo, non vagabondi senza meta. In cammino ma non da soli, perché sempre, magari travestito da pezzente, sotto i ponti di un cavalcavia, o con sulle spalle il Pallio del Pontefice Romano, Gesù ci cammina accanto, ci spiega le Scritture e ci rimette in piedi. Che niente vada perduto del torrente di grazia che si sta riversando sulla Chiesa e sul mondo in questo nostro tempo.

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Categorie: Pontefici | Tag: , | 17 commenti

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17 pensieri su “Il giorno in cui Papa Benedetto lasciò il Vaticano

  1. Biancamargherita

    grazie a padre Maurizio Patricello…io mi commuovo ancora. Sempre papa Benedetto ha voluto puntare l’attenzione su Cristo; vorrei avere la sua fede. Mi manca tanto

  2. 61angeloextralarge

    Sgraffigno sgraffigno… Smack! :-D

  3. 61angeloextralarge

    Eh no! Così piango io! Sigh… sigh…

  4. Mariella Santarelli

    Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome venga il tuo regno sia fatta la tua volont come in cielo cos in terra dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori non indurci in tentazione liberaci dal male mariella

  5. Anna

    ‘….E DI CHI, CON LA SUA VITA, DELLA VITA CI HA FATTO INNAMORARE’. Gia…mi fa pensare a piu’ d’una persona della mia vita.Un abbraccio a tutti.

  6. Anna

    Una riflessione:alcuni commenti, o forse più di alcuni, che sto sentendo in giro, mi stanno facendo ancora più capire come l’essere umano è ‘inconsapelvomente’ incontentabile.Papa Benedetto era freddo, era troppo teologo, era, era, era…E adesso? Ma ceeeerto….Papa Francesco è quello che ‘doveva essere eletto’ per risollevare l’immagine della Chiesa, che suscita simpatia col suo populismo, che sicuramente nn è il fine teologo he era Papa Ratzinger!!??…Anche se mi sforzo nn vedo in giro appartenenti ad altri credi religiosi, che amano giocare in qt maniera così penosa, al tiro al bersaglio con la propria istituzione religiosa!Si stanno succedendo Papi veramente santi, ma qd si sveglierà in noi il senso di ‘appartenenza’e nn di autodistruzione, il desiderio di crescere insieme?

    • Anna, lascia che ti dia un bacio, anche solo stampato qui nel commento invece che sulla tua fronte, come vorrei!
      Bellissimo, ed è proprio quello che sta succedendo, quasi un’isteria di massa. E anche di Giovanni Paolo II non si ricordano più…. Che grande tristezza.

  7. 61angeloextralarge

    Anna: fa un po’ di spazio sulla fronte perché accanto al bacio di Karin ci metto il mio! Smack! :-D
    Karin: forse, se aspettiamo che Papa francesco entri all’opera” con qualche bella botta nei denti a chi di dovere… che so… ad esempio confermare il Magistero della Chiesa su tante cose che adesso si vorrebbero modernizzare… forse l’entusiasmo passerà? ;-)
    Comunque ho sentito anche critiche pesanti: sta esibendo per orgoglio la sua umiltà! :-(

  8. Oggi sono stata a Fontanelle (giornata stupenda a sorpresa!) e … ho ricordato anche voi. Tutti :)
    Buona serata e Primavera!

  9. Anna

    Eh Angela, quello l’ho sentito anch’io!Nn voglio sembrare il paladino difensore a tutti i costi di chi, fra l’altro, nn ha neppure il minimo bisogno di essere difeso da niente,ma ..nn lo so qti cosa vanno cercando:l’annientamento a tt i costi fine a se stesso? Ma se è un uomo che ha sempre vissuto così!!! Ma chi lo critica in qt modo ha fatto qualcosa delle cose semplicissime che faceva lui fino all’altro giorno?Tipo cucinare e uscire di sera a portare un pò di cibo alle donne di strada(ultime);lavare e baciare i piedi a un povero figlio ammalato(nn solo ‘sfiorati’ apparentemente,proprio proprio presi in mano e baciati), trattare nessuno, magari bellamente, da inferiore;abbracciare quel povero Cristo a P.zza S. Pietro,nn seduto, ma steso completamente sulla barella, che magari era bagnato di bava perchè nn controlla nulla di sè.E,permettimi una mia convinzione personale, magari simbolica:da infermiera (oltre che da appassionata dell’umiltà vera di S. Francesco)la mia ‘minima’ sensibilità mi dice che avrebbe aiutato, se richiesto, chiunque a ripulire quell’uomo!Ma certo, solo per guadagnare ‘tanti punti’ nella simpatia ‘popolare’E allora per sillogismo dobbiamo affermare che qd Gesù lavò i piedi ai discepoli e disse agli uomini di tt i tempi a venire di seguire il suo esempio, lo fece solo perchè nei vangeli fosse poi ‘PUBBLICIZZATO’ quel gesto in maniera da guadagnare…chissà..qlk diritto d’autore..forse! Mi sembra che Dio in qt momento si stia grattando la testa chiedendosi:’Sto loro mandando il meglio sulla terra perchè capiscano…Ma continuano a ridurre tt a loro uso e misura affiche’ nn vadano deserti gli show dei tanti che si spaccano la schiena e quel pò pò di cervello che hanno, a fare gli opinionisti benpensanti! Angela sai cosa fece il gabbiano Jonatan qd vide che la vita di un gabbiano poteva essere di più che la lotta fratricida per conquistare un solo pesciolino?Anche se un pò deluso, salutò tt e se ne andò cn i suoi amici a godersi il suo ‘volo alto’!Che dici? Sei d’accordo?

    • 61angeloextralarge

      Sono d’accordo, sì!
      Credo che Dio si gratti la testa da più di 2000 anni. Se non abbiamo accolto il Figlio, come possiamo accogliere che segue il Figlio?

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