I Vangeli sono storicamente credibili ?

LukasFin dalle origini, la fede cristiana ha dovuto fronteggiare nemici agguerriti anche sul piano culturale: nei primi tre secoli della sua storia, mentre infuriavano le persecuzioni, molti esponenti del mondo culturale ebraico e pagano davano il loro appoggio alla repressione, sostenendo che questa nuova dottrina era fondata su fantasiose invenzioni, i racconti evangelici, di cui questi antichi polemisti negavano in blocco la storicità.

Ma è solo dal diciottesimo secolo in poi, con i primi sviluppi dell’esegesi biblica, prima in ambito protestante, e poi anche tra i cattolici, che alcuni studiosi hanno dato origine a due differenti scuole di pensiero definite: scuola critica e scuola mitica.

Esse prendono origine da una filosofia della storia che si fonda sul mito illuminista del mondo diventato “adulto” che deve liberarsi dei valori del passato, appartenenti all’infanzia dell’umanità per accedere ad un livello di vita pienamente razionale.

Nei tre secoli seguenti questo spirito demolitore non ha fatto che progredire, seppure in varie forme, sino a raggiungere in buona parte il proprio scopo: diffondere, tanto tra gli uomini di cultura quanto tra la gente comune, l’idea che il Vangelo sia da considerare in gran parte leggendario. Così, ciò che era germinato negli eruditi volumi degli illuministi, trova oggi la sua massima diffusione popolare attraverso romanzi di successo come “il Codice Da Vinci” o trasmissioni televisive altrettanto seguite. Ma come stanno davvero le cose?

“Immergiamoci dunque,  subito nel più decisivo mistero della storia: l’origine del    cristianesimo. Quale enigma si cela dietro il nome di Gesù? E’ stato davvero predetto dalle millenarie scritture degli Ebrei? Ma Gesù è esistito, o non è piuttosto un mito che la fede ha travestito da storia? Se è esistito, come ha potuto quell’oscuro, fallito predicatore trasformarsi di colpo nello sfolgorante Cristo della fede, per il quale tante persone hanno dato la vita stessa? Ed infine, da dove viene quel suo insegnamento di inesauribile, inquietante fecondità? Intere generazioni di storici si sono posti queste domande e continueranno a porsele. Chiunque ha tentato  di chiarire le origini cristiane si è trovato di fronte ad un enorme rompicapo: Gesù è un problema, il cristianesimo è l’altro. Lo studioso non potrà risolvere l’uno dei due problemi se non rendendo insolubile l’altro. Qui ci troviamo fuori dalle strade aperte dalla storia. Mancano le analogie. Il cristianesimo è il più bizzarro dei miracoli. Molti ignorano che a proposito di Gesù e della nascita della religione che da Lui prende il nome, tutte le ipotesi sono state fatte, tutte le obiezioni confutate, ribadite, riconfutate all’infinito. Intere biblioteche sono state scritte al proposito. Ogni parola del Nuovo Testamento e stata passata al setaccio mille volte; tra i testi di ogni tempo e paese questo è di gran lunga il più studiato, con incredibile accanimento.” (V. Messori)

Ma non basta: i quattro vangeli canonici sono anche il testo più documentato della storia. Abbiamo infatti oltre 5000 codici manoscritti del Nuovo testamento, dei quali molti, scritti a poche decine di anni dagli eventi trattati, e questo solo per i manoscritti in greco. Il confronto tra queste migliaia di codici ha permesso di raggiungere un’incomparabile sicurezza nella definizione del testo originale. Ma la scoperta fondamentale che emerge da questi studi, e quella di un testo, che nonostante il fluire dei secoli e le molteplici trascrizioni, si è conservato fedelmente, permettendo così agli studiosi ed ai traduttori di farlo risuonare intatto nelle nostre comunità. A tutte queste testimonianze che rientrano nel canone delle Scritture, si devono aggiungere le centinaia di testimonianze dei primi Padri della Chiesa. Insomma abbiamo una convergenza tale di attestazioni incrociate che nessuno storico competente ed informato può permettersi  ragionevolmente di contestare.

“Negli ultimi cento anni l’esegesi ha realizzato grandi cose, ma ha anche commesso grandi errori; e questi errori sono divenuti quasi dei dogmi accademici. Attaccarli è considerato da molti studiosi  un sacrilegio, soprattutto se queste critiche vengono da qualcuno che non è esegeta.” (J. Ratzinger) – (CCC: da 105 a 127)

 Palmiro CLERICI

 

Segue….

Categorie: ANNUS FIDEI, Minicatechesi | Tag: , , , , , | 5 commenti

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5 pensieri su “I Vangeli sono storicamente credibili ?

  1. 61angeloextralarge

    Copioooo! Smack! :-D

  2. Mariella Santarelli

    vieni santo spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce

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