Essere cattolico – cosa significa?

945340_387600314686514_2128400538_nNon avendo ottenuto che gli uomini mettano in pratica quello che insegna, la Chiesa di oggi si è rassegnata a insegnare quello che mettono in pratica. La Chiesa un tempo assolveva i peccatori, oggi assolve i  peccati. (N. GòmezDavila)

S. Tommaso diceva che basta non credere in una sola delle verità cattoliche per non essere cattolici. La vita e la fede cattolica poggiano su due assi portanti: la dottrina e la moraleInfatti per amare Gesù Cristo devi conoscerlo; lo conosci ordinariamente attraverso quello che ti viene insegnato, cioè attraverso la dottrina. Questo comporta un modello di vita conseguente: la morale.

Tolti di mezzo questi due aspetti, il giovane che si volesse avvicinare alle fede ha di fronte un’unica alternativa: l’approccio soggettivistico e sentimentale ai nostri giorni tanto diffuso. Oggi sempre più spesso, la base della religione non è più considerata un corpo di verità rivelate tramite un ben preciso avvenimento storico, ma l’esperienza umana trascritta in mutevoli categorie intellettuali. La fede non è più fondata sul vero, ma sul vissuto, non sulla cognizione, ma sul sentimento. Si è in pratica stabilito che il Vangelo deve essere vissuto prima che appreso. Questo modo di vivere la fede contraddice l’insegnamento della Chiesa sin dai primordi, secondo il quale i Vangeli annunciano non già la fede, ma i fatti creduti; gli evangelisti non dicono mai di predicare quello che credono, bensì quello che hanno visto ed udito. Quindi sottolineiamo il passaggio fondamentale, la Chiesa Cattolica è quella particolare comunione di esseri umani che sono uniti in società da tre cose:

la Fede, i Sacramenti e la Gerarchia. A tutte e tre la vita è data da Dio stesso. Questa Chiesa è talmente una che nessuna parte può staccarsi senza cessare di essere cattolica (Gv. 15, 4-6). Per esempio, quella Fede che è l’elemento primario del credente cattolico non può essere considerata in maniera frammentaria, ma deve essere assunta o tutta intera o niente. Non basta dirsi cristiani, il credere deve avere una forma. La forma cattolica è il modo in cui la sostanza della fede cristiana viene assunta integralmente. Questo perché è per l’autorità di Dio, che ha rivelato gli articoli della fede cattolica, che io credo in essi; tale che se non credo in uno solo di questi dogmi che la Santa Chiesa mi propone a credere, non faccio altro che rigettare l’autorità divina, così che anche continuando a credere in tutti gli altri dogmi il mio credo non poggerà più sull’autorità di Dio, ma sulla mia personale scelta. S. Agostino rivolgendosi idealmente agli eretici di ogni tempo diceva: “ in molto sei con me, in poco non lo sei, ma per quel poco che non lo sei, quel tanto che lo sei non ti è di alcuna utilità”.

La fede serve a prendere  radicalmente sul serio la storia e a tendere verso l’eternità.Ad amare la vita presente e a non temere la morte, porta obbligata per accedere alla vita senza tramonto. La fede serve ad onorare tutti, perché tutti sono figli di Dio e fratelli in Cristo, a demitizzare tutti a partire da noi stessi. La fede serve a riconoscersi servi di tutti , ed al contempo liberi da tutti. Serve a conservare il “sentimento tragico della vita”  ed al contempo coltivare un bonario umorismo e una sana autoironia. Serve ad unire nella stessa persona l’uomo di preghiera e l’uomo d’azione, l’uomo rigoroso ed inflessibile sui principi ed allo stesso tempo pronto all’indulgenza verso tutti, perché conscio che la distanza incolmabile tra la realtà e gli ideali fa parte della condizione umana.Serve a nutrire l’umiltà più radicale e allo stesso tempo la consapevolezza di essere unico e voluto da Dio. La fede, ancora, serve ad apprezzare l’intelligenza dei dotti e a venerare la fede semplice  degli umili. Serve infine a far posto nella propria vita al Venerdì di passione e alla Domenica di Pasqua!    (V.  Messori)

Non si coglie appieno l’unicità della nostra religione senza prendere atto della legge dell’Et-Et, la cosiddetta unione dei contrari, la fusione di termini apparentemente inconciliabili, vera essenza della cattolicità. Si provi a pensare: secondo un cattolico Dio è uno e trino, Cristo è vero Dio e vero  uomo, Maria vergine e madre, la Rivelazione ma anche la Ragione, la Sacra scrittura ma anche la Tradizione, la preghiera solitaria ma anche l’assemblea liturgica e le processioni, l’uomo d’azione ed il contemplativo, l’uomo chiamato alla santità, e allo stesso tempo così bisognoso di redenzione e perdono.Non a caso l’eretico , secondo l’etimologia originaria non è colui che sbaglia, ma è colui che sceglie, l’aut-aut, o questo o quello, da contrapporsi al cattolico cioè colui che procede secondo il tutto: Katha-olon,da cui la parola cattolico. (CCC 830, 831, 835)

Palmiro CLERICI

Minicatechesi per l’Anno della Fede

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A noi la battaglia… a Dio la vittoria!

Categorie: ANNUS FIDEI, Minicatechesi | Tag: , , , , , , , , , , , | 14 commenti

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14 pensieri su “Essere cattolico – cosa significa?

  1. 61Angeloextralarge

    Ma hai preso la rincorsa in questi giorni di silenzio? Ammappate che post! Smack! :-D
    Mo’ il commento serio lo lascio domani, dopo averlo letto moooolto bene. Notte, amica cara. Notte a tutti: ;-)

  2. Mariella Santarelli

    cuor di Ges abbi pieta’ di noi

  3. ci sono anche io per la preghiera,.
    Ottimo questo articolo…da assaporare!

  4. 61Angeloextralarge

    Per oggi mi “fermo” su questa frase:
    “La fede serve a prendere radicalmente sul serio la storia e a tendere verso l’eternità”. Voglio l’eternitààààààà! ;-)
    Se non prendiamo sul serio la storia, a partire dalla nostra personale, siamo quei tiepidi che vengono vomitati… né carne né pesce. Il problema è che questo non prendere sul serio la storia è una posizione di comodo e spesso non ci accorgiamo della realtà che viviamo, anzi, magari ci sentiamo pure “credenti di serie A”, per non dire quasi santi.

    • Anch’io la voglio e fortemente voglio! :D
      Signore, aiutami a non diventare mai una cattolica lessa, sempre credente sono, ma mancherebbero tutte le vitamine ed i sali minerali di una fede viva.

  5. Signore ti lodo e ti ringrazio perche’ hai creato e ricreato Karin a te ogni onore e potenza per questa meravigliosa creatura che si affida alle nostre preghiere che noi con tutto il cuore ti eleviamo perche’ sappiamo che tu la ami piu’ di noi grazie per tutto quello che farai per lei

  6. Pingback: Cos’è la fede cattolica? « filia ecclesiae - carpe gratiam

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