Lo spartito a 4 mani: Lumen Fidei

imagesCosi dicono che sia, la prima Lettera enciclica Lumen Fidei di Papa Francesco, le due mani di Benedetto XVI e le due di Papa Francesco, ed è vero! La continuità fra il pontificato di Benedetto XVI e quello del pontefice Francesco si conferma e si consolida in Lumen Fidei. Chi ha letto gli scritti del Papa emerito riconosce subito la “zampata ratzingeriana”, cosi come si può individuare la verve di Papa Francesco. Quattro mani per un’opera illuminata dallo Spirito Santo. Ecco alcuni pezzi dello spartito:

“La fede non è un fatto privato, una concezione individualistica, un’opinione soggettiva, ma nasce da un ascolto ed è destinata a pronunciarsi e a diventare annuncio. Infatti, «come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci?» (Rm 10,14).” (Lettera enciclica Lumen Fidei)

“L’uomo ha bisogno di conoscenza, ha bisogno di verità, perché senza di essa non si sostiene, non va avanti. La fede, senza verità, non salva, non rende sicuri i nostri passi. Resta una bella fiaba, la proiezione dei nostri desideri di felicità, qualcosa che ci accontenta solo nella misura in cui vogliamo illuderci. Oppure si riduce a un bel sentimento, che consola e riscalda, ma resta soggetto al mutarsi del nostro animo, alla variabilità dei tempi, incapace di sorreggere un cammino costante nella vita” (Lettera enciclica Lumen Fidei, n. 27)

“La luce della fede è in grado di valorizzare la ricchezza delle relazioni umane, la loro capacità di mantenersi, di 970760_174868272684197_865523680_nessere affidabili, di arricchire la vita comune. La fede non allontana dal mondo e non risulta estranea all’impegno concreto dei nostri contemporanei. Senza un amore affidabile nulla potrebbe tenere veramente uniti gli uomini. L’unità tra loro sarebbe concepibile solo come fondata sull’utilità, sulla composizione degli interessi, sulla paura, ma non sulla bontà di vivere insieme, non sulla gioia che la semplice presenza dell’altro può suscitare. La fede fa comprendere l’architettura dei rapporti umani, perché ne coglie il fondamento ultimo e il destino definitivo in Dio, nel suo amore, e così illumina l’arte dell’edificazione, diventando un servizio al bene comune. Sì, la fede è un bene per tutti, è un bene comune, la sua luce non illumina solo l’interno della Chiesa, né serve unicamente a costruire una città eterna nell’aldilà; essa ci aiuta a edificare le nostre società, in modo che camminino verso un futuro di speranza.” (Lettera enciclica Lumen Fidei, n. 51)

“L’unità della Chiesa, nel tempo e nello spazio, è collegata all’unità della fede: «Un solo corpo e un solo spirito […] una sola fede» (Ef 4, 4-5). Oggi può sembrare realizzabile un’unione degli uomini in un impegno comune, nel volersi bene, nel condividere una stessa sorte, in una meta comune. Ma ci risulta molto difficile concepire un’unità nella stessa verità. Ci sembra che un’unione del genere si opponga alla libertà del pensiero e all’autonomia del soggetto. L’esperienza dell’amore ci dice invece che proprio nell’amore è possibile avere una visione comune, che in esso impariamo a vedere la realtà con gli occhi dell’altro, e che ciò non ci impoverisce, ma arricchisce il nostro sguardo. L’amore vero, a misura dell’amore divino, esige la verità e nello sguardo comune della verità, che è Gesù Cristo, diventa saldo e profondo. Questa è anche la gioia della fede, l’unità di visione in un solo corpo e in un solo spirito. In questo senso san Leone Magno poteva affermare: «Se la fede non è una, non è fede»” (Lettera enciclica Lumen Fidei, n. 47)

“Per trasmettere un contenuto meramente dottrinale, un’idea, forse basterebbe un libro, o la ripetizione di un messaggio orale. Ma ciò che si comunica nella Chiesa, ciò che si trasmette nella sua Tradizione vivente, è la luce nuova che nasce dall’incontro con il Dio vivo, una luce che tocca la persona nel suo centro, nel cuore, coinvolgendo la sua mente, il suo volere e la sua affettività, aprendola a relazioni vive nella comunione con Dio e con gli altri. Per trasmettere tale pienezza esiste un mezzo speciale, che mette in gioco tutta la persona, corpo e spirito, interiorità e relazioni. Questo mezzo sono i Sacramenti, celebrati nella liturgia della Chiesa.”(Lettera enciclica Lumen Fidei, n. 40)

970594_174861386018219_1378205095_n“Il passato della fede, quell’atto di amore di Gesù che ha generato nel mondo una nuova vita, ci arriva nella memoria di altri, dei testimoni, conservato vivo in quel soggetto unico di memoria che è la Chiesa. La Chiesa è una Madre che ci insegna a parlare il linguaggio della fede. San Giovanni ha insistito su quest’aspetto nel suo Vangelo, unendo assieme fede e memoria, e associando ambedue all’azione dello Spirito Santo che, come dice Gesù, «vi ricorderà tutto» (Gv 14,26). L’Amore che è lo Spirito, e che dimora nella Chiesa, mantiene uniti tra di loro tutti i tempi e ci rende contemporanei di Gesù, diventando così la guida del nostro camminare nella fede.” (Lettera enciclica Lumen Fidei, n. 38)

“La confessione cristiana di Gesù, unico salvatore, afferma che tutta la luce di Dio si è concentrata in Lui, nella sua “vita luminosa”, in cui si svela l’origine e la consumazione della storia.31 Non c’è nessuna esperienza umana, nessun itinerario dell’uomo verso Dio, che non possa essere accolto, illuminato e purificato da questa luce. Quanto più il cristiano s’immerge nel cerchio aperto dalla luce di Cristo, tanto più è capace di capire e di accompagnare la strada di ogni uomo verso Dio.” (Lettera enciclica Lumen Fidei, n. 35)

“L’uomo ha bisogno di conoscenza, ha bisogno di verità, perché senza di essa non si sostiene, non va avanti. La fede, senza verità, non salva, non rende sicuri i nostri passi. Resta una bella fiaba, la proiezione dei nostri desideri di felicità, qualcosa che ci accontenta solo nella misura in cui vogliamo illuderci. Oppure si riduce a un bel sentimento, che consola e riscalda, ma resta soggetto al mutarsi del nostro animo, alla variabilità dei tempi, incapace di sorreggere un cammino costante nella vita” (Lettera enciclica Lumen Fidei, n. 27)

Lettera enciclica  Lumen Fidei  scaricabile

MA…ieri Papa Francesco -insieme a Benedetto XVI-  ha anche consacrato il Vaticano a san Michele e san Giuseppe:

http://www.youtube.com/watch?v=0qMIdkfEop8&feature=youtu.be

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Papa Francesco e Benedetto XVI la mattina del 5 Luglio 2013 in Vaticano per l’inaugurazione della statua di San Michele arcangelo.

Grande giornata, grande davvero!

Categorie: ANNUS FIDEI, Cristianesimo, Encicliche, Joseph Ratzinger, Papa Francesco, Pontefici, Vita spirituale, Vox catholicae Ecclesiae | Tag: , , , , , , , | 9 commenti

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9 pensieri su “Lo spartito a 4 mani: Lumen Fidei

  1. L’importante è che lo spartito sia il Suo tutto il resto speriamo che serva a pacificare chi fatica a digerire i cambiamenti di ‘esecuzione’ ;)
    Buona e santa domenica!

  2. 61Angeloextralarge

    Me la sto centellinando parola per parola… perle preziose! Smack! :-D

  3. Ancora non l’ho comprata, comunque non vedo l’ora di leggerla…..Un grande abbraccio

  4. 61Angeloextralarge

    Martina: la trovi anche in pdf, download, nel sito del Vaticano.
    Abbraccio ricambiato e girato a tutti. ;-)

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