L’ultimo soldato del Re

Per ricordare un grande, umile servo di nostro Signore: Eugenio Corti!

Berlicche

Osservatorio Caterina: le farfalle.
Ne venivano spesso, aleggiando, a posarsi sui bordi di terra smossa della nostra trincea, forse per suggerne l’umidità. Un pomeriggio ne arrivò una particolarmente bella: era nero-velluto, striata di fuoco, con macchie bianche. La mia attenzione fu attirata dalla leggiadria di quei colori, i quali – mi resi conto – non erano disposti a caso: anzi anche un grande pittore soltanto in un momento di particolare grazia avrebbe saputo comporli con tanta arte.
La considerai attento: quanto a lei, certo, non era così per propria scelta, non sapeva neppure di essere una farfalla, non se ne accorgeva. Nemmeno d’esistere si accorgeva: esisteva e basta, e ferma sul bordo di terra della trincea muoveva ritmica le ali, come uno che respiri nel sonno, inconsciamente lieta del miracolo grande dell’estate di cui faceva parte. Quando però di lì a poco ne comparve un’altra della stessa specie, la farfalla…

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Categorie: La Cattedrale | 3 commenti

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3 pensieri su “L’ultimo soldato del Re

  1. Apprendendo della sua scomparsa mi sono dispiaciuta moltissimo. Però ora sarà santo tra i santi, nella contemplazione del Signore…….

  2. 61Angeloextralarge

    Grazie, Karin!

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