filia ecclesiae

La connivenza inconfessabile

Una certa indignazione – forse perfino ogni specie di indignazione – si nutre di una connivenza inconfessabile e ferita col male che condanna. Con quale faciltà la difesa della purezza mobilita in noi l’impurezza! L’indignazione è come uno spasimo impotente provocato in noi da un veleno che non possiamo né eliminare né consumare. Tentiamo invano di rigettare all’esterno (sugli altri) ciò che non possiamo bruciare all’interno – questa combustione che, del resto, è la sola eliminazione possibile.

(Gustave Thibon, L’ignorance étoilée, Fayard, Paris 1974, p. 50)

Chiusura mentale e fanatismo delle anime fragili. Si precipitano in una convinzione come dentro a un rifugio e respingono ciecamente tutto quel che potrebbe sloggiarle da lì, compresi i fatti più evidenti. Il fanatismo risponde a due istinti assai profondi dell’essere umano: il bisogno di sicurezza e la tendenza all’aggressività. Rassicura la debolezza e giustifica la violenza: fornisce al tempo stesso la corazza e la spada…

(Gustave Thibon, Le voile et le masque, Fayard, Paris 1985, pp. 195-196)