Un orizzonte donato

“Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio”. Il miracolo raccontato è un capolavoro di significati. È come se Gesù prendendo a cuore la sofferenza di questa donna, desse a ciascuno di noi anche un’immagine chiara di cosa ci accade delle volte nella vita quando sovraccaricati da quello che abbiamo vissuto o fatto, siamo ricurvi a guardare solo i nostri piedi, perdendo completamente la prospettiva dell’orizzonte. Si può vivere lungamente ripiegati solo su un problema, o un lavoro, o un rapporto. Diventa così un inferno, perché l’inferno è non avere più un orizzonte dentro cui ricollocare quello che facciamo e quello che siamo. Potremmo quasi dire che la fatica del viaggio la si sopporta solo a patto di avere davanti una meta, un orizzonte verso cui andare. Quando questo ci viene tolto allora tutto si ferma, tutto diventa monotono, grigio, inutile vuoto. Gesù raddrizzando quella donna non le dà solo una guarigione fisica, ma è come se le restituisse un orizzonte, una prospettiva. È da lì che nasce la nostra vera gratitudine nei confronti di Dio, perché Lui è la possibilità di questo orizzonte.

Don Luigi Maria Epicoco

A man watches the sky during a cold night on the golf course in Arosa, Switzerland, late Friday, February 8, 2008. Arosa lies on 1800 Meter above sea level and is surrounded by mountains. This makes it an ideal place to watch stars. (KEYSTONE/Alessandro Della Bella)

A man watches the sky during a cold night on the golf course in Arosa, Switzerland, late Friday, February 8, 2008. Arosa lies on 1800 Meter above sea level and is surrounded by mountains. This makes it an ideal place to watch stars. (KEYSTONE/Alessandro Della Bella)

Categorie: Bisogna diventar santi, Don Luigi Maria Epicoco, Fede | 4 commenti

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4 pensieri su “Un orizzonte donato

  1. 61angeloextralarge

    “Alzate le vostre teste, sollevate lo sguardo, se volete vedere il sole”: (Santa Umiltà da Faenza)

      • Molto vero la spiegazione dell’ brano di questo Vangelo…..è facile lasciarsi prendere dallo sconforto, quando vedi che non poi fare nulla, da te stesso…per la mia esperienza il tempo lavora sempre non solo,… ma attraverso le prove della vita,che ti fa comprendere l’umiltà, e credere che Dio non ci lascia mai senza una risposta, prima o poi…fa comprendere, perché scrive anche sulle righe storte…..buona serata e grazie

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