Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà uciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna. (Mt. 5, 20-22)
Qual era la giustizia degli scribi e dei farisei? Era una fede vissuta solamente fra le apparenze. Si curavano dei riti esteriori, delle abluzioni, dei precetti comportamentali e trascuravano la parte spirituale dell’uomo. Si sono creati le loro regole per mantenersi casti ritualmente però si sono dimenticati di curare l’amore e la misericordia per il prossimo.
Il problema dei farisei è questo: hanno interpretato la dottrina a modo loro, pensando che le regole e i precetti li potessero redimere.
Anche noi, a volte, pensiamo secondo i farisei, ossia che le nostre opere buone ci guadagnano il Paradiso. Invece il Salvatore è uno solo: Gesù Cristo, il Dio fatto uomo che ci ha guadagnato la salvezza eterna con la sua morte in croce. E lo ha fatto gratis. Senza di Lui non possiamo fare niente.
Proposito di oggi: Fai una preghiera di ringraziamento a Gesù per averti salvato dalla dannazione eterna.
Fonte: Quaresima 2018 giorno per giorno, casa editrice: Mimep Docete




Molto utile, grazie! Smack! :-D