Preghiere e suppliche

Fede e depressione

La fede tra il mal di vivere e la depressione

Wenceslao Vial sacerdote, medico, professore di Psicologia e vita spirituale alla Pontificia Università della Santa Croce spiega come la fede possa lenire i mali di questa malattia così diffusa

È una delle malattie più diffuse nei tempi moderni la depressione. Tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che la malattia sta aumentando al punto che, fra 10 anni, essa potrebbe trovarsi al secondo posto sulla lista dei mali più diffusi. In Italia, ad esempio, il 18% della popolazione risulta soffrire di depressione.

Il suicidio del noto attore Robin Williams l’ha riportata al centro dell’attenzione di tutto il mondo. Per capire come si diagnostica, come si affronta e quali sono le misure per curarla e vincerla, ZENIT ha intervistato il medico e sacerdote Wenceslao Vial, professore di Psicologia e vita spirituale nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce a Roma.
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Sembra che il suicidio del popolare attore Robin Williams sia dovuto alla depressione di cui soffriva. Lei cosa ne pensa?

Secondo quanto hanno detto i giornali, sembra che Williams soffrisse di depressione cronica fin da giovane, alla quale ultimamente si era aggiunto il Parkinson. Due malattie in grado di provocare una tristezza patologica, un’alterazione della libertà e della responsabilità. Sono note anche le sue esperienze di sofferenze a causa di perdite in famiglia, a cominciare dal divorzio dei suoi genitori. Purtroppo, nella sua esistenza si notano gli effetti negativi dell’abuso di alcool e delle droghe. Al di là del dramma, tuttavia, mi ha colpito il modo di rendere pubblica la notizia. Diverse emittenti televisive, come la CNN e la BBC, hanno trasmesso in diretta la descrizione della scena, con tanto di particolari sul ritrovamento del suo corpo. Ho pensato alla sua famiglia, ai suoi amici, e al dolore aggiunto che provocano questi tanti dettagli inutili. Ho pensato anche ad una realtà trascurata: si parla spesso della morte, la si fa vedere nei film, nei telegiornali, nei romanzi… Ma sono sempre gli altri quelli che muoiono. A Roma, nell’ingresso della via Appia, piena di monumenti funebri, c’è perfino una taverna con la scritta: “Qui non si muore mai”.

La mancanza di fede e di una vita spirituale può favorire il diffondersi della depressione?

Il concetto di depressione include sintomi e malattie diverse tra loro e con cause molteplici e variegate. Nelle sue varie forme colpisce oggi fino a un 15% della popolazione. Ci sono molti fattori che ci permettono di valutare e spiegare questa cifra, come la capacità di effettuare un numero maggiore di diagnosi depressive rispetto al passato. La perdita di responsabilità è in qualche modo correlata a una diminuzione della fede e potrebbe essere uno di questi fattori. Spesso si dimentica che nella relazione, rispondere implica l’esistenza di qualcuno che riceva e meriti una risposta. Questo “qualcuno” può essere un amico, la famiglia, le persone care… Se manca il loro sostegno o non c’è fiducia o fede umana in loro, si apre più facilmente lo spazio alla tristezza patologica.

Tuttavia, per il credente, la fede in Dio non è una “medicina” per non ammalarsi di depressione, ma aumenta le risorse per combatterla, anche perché ci presenta un essere superiore al quale offrire una risposta. L’identità è oggi tormentata: c’è una tendenza a spegnere la luce della fede soprannaturale, che ci indica che siamo creature limitate e finite, ma anche la luce della ragione, che ci spiega cosa sono l’uomo e la donna e i rapporti interpersonali. Purtroppo oggi la famiglia e il matrimonio stabile sembrano un pezzo da museo e Hollywood non è del tutto senza responsabilità, come lo stesso Williams diceva. Tutti questi, a mio avviso, sono fattori di rischio per depressione e altre malattie psichiche.

Quindi, in sintesi, la persona che cerca di essere vicina a Dio trova una pienezza nel vivere (senso delle cose, realizzazione, ecc.), e può raggiungere una maggiore stabilità. Per evitare alcune forme di depressione, il credente dovrà comunque lavorare con ordine e proporzione, lasciando spazio al riposo e al divertimento, quando cerca di servire agli altri, nelle attività quotidiane, nell’amicizia o nel lavoro professionale.

Quanto la relazione o l’allontanamento con Gesù Cristo, può influire nei confronti della depressione?

Una vita senza Cristo diventa più complessa da capire. Secondo san Giovanni Paolo II, Gesù è l’unico che svela pienamente l’uomo all’uomo. È l’unico in grado di aprire il libro dell’Apocalisse con i suoi sette sigilli che, come ha sottolineato il filosofo Romano Guardini, rappresenta il mistero dell’esistenza con la sua carica di dolore e sofferenza. Non è sorprendente quindi che un allontanamento da Gesù possa produrre un aumento della sintomatologia depressiva per la maggiore difficoltà a cogliere il senso di tante situazioni della vita. Per esempio, ci sono diversi articoli scientifici che mostrano un miglioramento della salute in rapporto alla pratica religiosa. Influiscono certamente l’appartenenza ad un gruppo, la possibilità di dare un senso anche alla sofferenza, ma anche un rapporto di fiducia con un Dio che si è fatto uomo e ci ascolta. È anche importante il modo di vivere questo rapporto di fede. Dio non è un giudice implacabile, bensì un Padre che ci vuole bene e ci ha creato per farci condividere la sua felicità divina nel Cielo. 

La preghiera può contribuire a migliorare la salute di una persona?

La fede cristiana considera anche il lato umano e i progressi della scienza. Per questo, la prima cosa che consiglierei ad una persona che soffre di depressione sarebbe di andare da un buon medico. Ci sono oggi dei medicinali e tecniche di psicoterapia molto utili. I farmaci agiscono a livello biologico, restaurando l’equilibrio senza cambiare il nostro modo di pensare. La psicoterapia è una relazione interpersonale che offre un sostegno professionale specializzato. I migliori risultati si ottengono di solito con entrambe le cure. 

Dal punto di vista spirituale, una persona malata o meno di depressione, troverà senz’altro aiuto nella preghiera, nell’incontro con Gesù nell’Eucaristia e nella confessione. Questo sacramento del perdono è particolarmente importante per tutti, perché nel perdonare ed essere perdonati si creano le condizioni per la crescita della maturità e dell’equilibrio emotivo. Come diceva san Tommaso d’Aquino, poter recitare il Padre nostro, facendo proprie tutte le affermazioni, anche la quinta, del perdono a chi ci offende, è chiave di stabilità.

Ad una persona affetta da depressione si può sempre consigliare di pregare. Non si deve dimenticare però che la stessa malattia può alterare il rapporto con Dio e può diventare un carico troppo pesante. Nemmeno va dimenticato che pregare non significa che spariranno i sintomi della depressione, i sentimenti di colpa o l’angoscia. La fede può far dire ad una persona, come ho sentito più di una volta: “Signore, se tu lo vuoi, ti offro questo mio malessere, con te posso vivere con gioia anche nel dolore”. E ho sentito anche dire, in casi in cui la malattia era più grave: “Se continuo a vivere è perché credo in Dio”. Forse non si modifica la malattia, ma l’atteggiamento di fronte ad essa di certo.

Quanto conta invece la pratica dei sacramenti?

Bisogna capire bene le ragioni. Una “fede forte” che non viene praticata non è coerente. L’incoerenza alimenta il disordine. Le doppie vite a qualsiasi grado sono dei fattori tra i più destabilizzanti della persona. Forse rischia di meno la depressione una persona che non ha fede in assoluto, o un non credente che si comporta in modo coerente, piuttosto che un credente che non pratica la sua fede. La persona che crede e pratica non è certamente immune da una malattia multifattoriale come la depressione. Ma il sostegno che trova nella comunità di fedeli, gli insegnamenti e le testimonianze che riceve per vivere una vita felice, aiutano a prevenire. Nella Chiesa, ad esempio, la persona può conoscere con più facilità l’importanza di allontanarsi da tante attività e situazioni a rischio di patologia psichica, come il consumo di droga, l’eccesso di alcool, la sessualità senza limiti, l’infedeltà coniugale, ecc.

Esiste una geografia per capire dove la depressione è più diffusa?

Sì, ci sono differenze in base alla frequenza di depressione in diverse aree geografiche. Nei paesi con inverni lunghi, freddi e scarsa luminosità si verificano più casi. Aumentano inoltre i casi nelle aree in cui la popolazione è vittima di violenza, persecuzione e limitazioni socioeconomiche importanti. Tuttavia, non è semplice avere una mappa chiara della situazione per le discrepanze nelle classificazioni tra paesi e gruppi di ricerca. Il suicidio, la cui causa non sempre è la depressione, è più facile di misurare in paesi del nord dell’Europa, in Russia, Cina e Giappone. È interessante anche sapere che le manifestazioni della depressione variano da una cultura ad un’altra. I pazienti depressi di origine cinese, ad esempio, si lamentano meno della tristezza e riferiscono con maggior frequenza di noia, dolori, stanchezza e altre manifestazioni fisiche. Come progetto positivo penso che a tante persone potrebbe servire di pensare a Dio girando un film. Questo ci aiuterebbe a pensare ad una Persona che ci aiuta a recitare con gioia la parte che ci tocca dentro la grande storia terrena degli uomini. La fede e la speranza cristiana ci fanno pregare e speriamo che lo stesso Robin Williams, con il suo senso dell’umorismo, ci guardi dal Cielo e ci dica: “Good Morning! Sorridi, Dio ti sta filmando”.

Fonte

Preghiera per chi soffre di depressione

Conforta la tua anima con questa preghiera nata dalla devozione di Santa Teresina del Bambin Gesù alla Vergine del Sorriso

Santa Teresina del Bambin Gesù ha raccontato di essere stata guarita, quando era bambina, da quella che oggi verrebbe probabilmente diagnosticata come una sindrome di attacchi di panico. Venne curata dal sorriso della Vergine. La santa scrisse:

“13 maggio 1883, festa di Pentecoste. Dal letto, ho girato lo sguardo verso l’immagine di Nostra Signora e… All’improvviso la Santissima Vergine mi è sembrata bella, così bella che non avevo mai visto nulla di simile, il suo volto emanava una bontà e una tenerezza ineffabili, ma ciò che è calato profondamente nella mia anima è stato il ‘sorriso incantevole della Santissima Vergine’. In quel momento tutte le mie pene se ne sono andate, due grosse lacrime sono sgorgate dalle mie palpebre e mi sono scivolate sul volto. Erano lacrime di pura gioia… Ah, ho pensato, la Santissima Vergine mi ha sorriso, sono felice… (…) È stato a causa sua, delle sue intense preghiere, che ho ricevuto la grazia del sorriso della Regina del Cielo…”.

Chiamò questa immagine “Vergine del Sorriso”, e l’invocazione iniziò con i suoi familiari. In seguito, portò la devozione al Carmelo di Lisieux. Alla fine venne diffusa in tutti gli ordini carmelitani e si propagò nel mondo. Molte persone hanno ottenuto la guarigione dalla depressione e da altre malattie dell’anima, come Teresina, attraverso questa devozione.

PREGHIERA ALLA VERGINE DEL SORRISO

O Maria, Madre di Gesù e madre nostra,
che con un chiaro sorriso vi siete degnata di consolare
e curare vostra figlia Santa Teresina del Bambin Gesù dalla depressione,
restituendole la gioia di vivere
e il senso della sua vita in Cristo Risorto,
guardate con affetto materno tanti
figli e figlie che soffrono di depressione,
disturbi e sindromi psichiatriche e mali psicosomatici.
Gesù Cristo curi e dia senso alla vita di tante persone
la cui esistenza a volte è deteriorata.
Maria, il vostro bel sorriso non lasci che
le difficoltà della vita oscurino la nostra anima.
Sappiamo che solo vostro figlio Gesù può soddisfare
le ansie più profonde del nostro cuore.
Maria, attraverso la luce che sboccia dal vostro volto
traspare la misericordia di Dio.
Il vostro sguardo ci accarezzi e ci convinca che
Dio ci ama e non ci abbandona mai,
e la vostra tenerezza rinnovi in noi l’autostima,
la fiducia nelle nostre capacità,
l’interesse per il futuro e il desiderio di vivere felici.
I familiari di quanti soffrono di depressione
aiutino nel processo di guarigione, non considerandoli mai
attori della malattia con interessi di comodo,
ma li valorizzino, li ascoltino, li comprendano e li esortino.
Vergine del Sorriso, ottenete per noi da Gesù la vera cura
e liberateci da sollievi temporanei e illusori.
Curati, ci impegniamo a servire con gioia,
disposizione ed entusiasmo Gesù come discepoli missionari,
con la nostra testimonianza di vita rinnovata.
Amen.

(Recitare 2 Ave Maria in onore delle due lacrime di gioia che sono scivolate sulle guance di Santa Teresina del Bambin Gesù quando è stata toccata dal Sorriso della Vergine).

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L’ultima Pentecoste

In questo clima mistico, pochi mesi prima della sua deportazione ad Auschwitz, nacque una delle preghiere più belle della Stein: l’intimo sposalizio dell’anima con lo Spirito Santo. È la “sua” Pentecoste:

“Chi sei tu, dolce luce, che mi riempie e rischiara l’oscurità del mio cuore? Tu mi guidi come una mano materna e mi lasci libero, così non saprei più fare un passo. Tu sei lo spazio che circonda il mio essere e lo racchiude in sé, da te lasciato cadrebbe nell’ abisso del nulla, dal quale tu lo elevi all’essere. Tu, più vicino a me di me stessa e più intimo del mio intimo e tuttavia inafferrabile ed incomprensibile che fai esplodere ogni nome:

Spirito Santo – Amore eterno!

Non sei la dolce manna che dal cuore del Figlio fluisce nel mio, cibo degli angeli e dei santi? Egli, che si levò dalla morte alla vita, ha risvegliato anche me ad una vita nuova dal sonno della morte e mi dà una nuova vita di giorno in giorno, e un giorno la sua pienezza mi sommergerà, vita dalla tua vita – tu stesso:

Spirito Santo – Vita eterna

Sei tu il raggio che guizza giù dal trono del giudice eterno ed irrompe nella notte dell’anima che mai si è conosciuta? Misericordioso ed inesorabile penetra nelle pieghe nascoste. Si spaventa alla vista di se stessa lascia spazio al santo timore, inizio di ogni sapienza, che viene dall’alto e ci àncora con forza nell’alto: alla tua opera, come ci fa nuovi,

Spirito Santo – Raggio Impenetrabile!

Sei tu la pienezza dello Spirito e della forza con cui l’agnello sciolse il sigillo dell’eterno decreto divino? Da te sospinti i messaggeri del giudice cavalcano per il mondo e separano con spada tagliente il regno della luce dal regno della notte. Allora il cielo diventa nuovo e nuova la terra e tutto va al suo giusto posto con il tuo alito.

Spirito Santo – Forza vittoriosa.

Tu sei l’artefice che costruisce il duomo eterno che s’innalza dalla terra al cielo. Da te animate s’innalzano le colonne e restano saldamente fisse. Segnate con il nome eterno di Dio si alzano verso la luce sostenendo la cupola, che chiude il santo duomo coronandolo, la tua opera che trasforma il mondo.

Spirito Santo – Mano creatrice di Dio.

Sei tu colui che creò il chiaro specchio, vicinissimo al trono supremo, come un mare di cristallo, in cui la divinità amando si guarda? Ti chini sulla più bella opera della tua creazione e raggiante ti illumina il tuo proprio splendore, e la pura bellezza di tutti gli esseri, unita nel grazioso aspetto della Vergine, tua immacolata sposa:

Spirito Santo – Creatore dell’universo.

Sei tu il dolce canto dell’amore e del santo timore che eternamente risuona attorno al trono della Trinità e sposa in sé il puro suono di tutti gli esseri? L’armonia che congiunge le membra al capo, in cui ciascuno, felice, trova il segreto senso del suo essere e giubilante irradia, liberamente sciolto nel tuo fluire.

Spirito Santo – Giubilo eterno!

Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein)

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La corazza di S. Patrizio

image007Nel 433, S. Patrizio si dirigeva con un gruppo di seguaci alla corte del Re. Avendo avuto sentore che i druidi preparavano un’imboscata per ucciderlo, egli pregò invocando la protezione divina. Racconta la tradizione che quando il Santo passò davanti ai druidi nascosti, questi videro soltanto un cervo attorniato da alcuni cerbiatti. Ecco perché questa preghiera è passata alla storia come Il grido del cervo (Fàeth Fiada), oppure come La corazza di S. Patrizio. Continua a leggere

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“Maràna thà!” – “Signore, vieni!”

La Tua presenza

 Mio Dio, donami il continuo sentore della tua presenza,della tua presenza in me e attorno a me…e, allo stesso tempo, quell’amore carico di timore che si prova in presenza di ciò che si ama appassionatamente, e che fa si che si rimanga  davanti alla persona amata, senza poter staccar gli occhi da lei, con il desiderio grande e la volontà di fare tutto quel che la compiaccia, tutto quel che è buono per lei: e con il grande timore di fare, dire o pensare qualcosa che le dispiaccia o la ferisca…

In Te, da Te e per Te.

Amen!

(Beato Charles De Foucauld)

ErsterAdvent

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Supplica alla Vergine della Medaglia Miracolosa

imagesDa recitarsi alle 17 del 27 Novembre, festa della Medaglia, in ogni 27 del mese, ed in ogni urgente necessità.

O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest’ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d’affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all’unìsono col tuo. Lo accenderà d’amore per Gesù e lo fortificherà per portare ogni giorno la propria croce dietro a Lui.

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Preghiera per la Presentazione della B.V. Maria

Padre santo, secondo la tradizione, Maria consacrò la sua giovane vita al tuo servizio nel tempio. Fa’ che quanti sono stati consacrati a Dio dal Battesimo, comprendano la missione loro affidata e vivano realmente per la tua maggior gloria.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
Per la tua santa Presentazione, salvaci!

Padre santo, cui Maria, tempio e tabernacolo del Verbo incarnato, per prima ha presentato il vero culto, in spirito e verità, fa’ che quanti, nella Chiesa, scelgono la via della consacrazione al Signore, siano sempre fedeli alla loro vocazione.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
Per la tua santa Presentazione, salvaci!

Padre santo, cui Maria sul Calvario, ha presentato se stessa unitamente al suo unico Figlio Gesù, vittima a te gradita, fa’ che quanti partecipano al santo Sacrificio dell’altare, rivivano il mistero della Croce, offrendoti se stessi insieme a Gesù e Maria.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
Per la tua santa Presentazione, salvaci!

Immagine

Articolo sulla Presentazione della B.V. Maria nel Tempio QUI

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“La preghiera di S. Francesco” e la sua vera storia.

Signore fa’ di me uno strumento della tua pace

249052_6«[…] Tutti conoscono la cosiddetta “Preghiera semplice” – quella che suona: “Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace. Dove è odio, fa’ che io porti l’amore…” – e quasi tutti ne allegano la paternità all’autore del “Cantico delle creature”. Gli storici, peraltro, e gli addetti ai lavori hanno sempre saputo invece che tale suggestiva orazione è tutt’altro che francescana: infatti ha un secolo d’anzianità al massimo e non è stata neppure composta da un frate minore; l’attribuzione al Poverello si deve al fatto accidentale che essa fu stampata una volta sul retro di un santino di Francesco d’Assisi […]

Certo: la “Preghiera semplice” è un inno alla pace, all’amore, insomma alle virtù cristiane che ben corrispondono all’immagine di san Francesco divulgata popolarmente. Ma si tratta comunque di uno stereotipo: è corretto alimentarlo senza ricorrere alle fonti originali?

Padre Willibrord-Christian van Dijk, un cappuccino che ha studiato la vicenda della “Preghiera semplice” per 40 anni, ha notato per esempio la stranezza di attribuire a un “santo che passa per essere un grande mistico cristiano un testo che non s’indirizza a Gesù Cristo e nemmeno lo nomina, né vi si trova alcuna citazione evangelica o biblica”. Osservazione pertinente, visto che tutte le preghiere autentiche di Francesco sono nient’altro che centoni di frasi desunte dalle Scritture e/o dalla liturgia […]  Continua a leggere

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S. Charbel, monaco, presbitero ed eremita

Saint_Charbel (29)Charbel, al secolo Youssef, Makhluf, nacque a Beqaa-Kafra (Libano) l’8 maggio 1828. Quinto figlio di Antun e di Brigitte Chidiac, entrambi contadini, fin da piccolo parve manifestare grande spiritualità. A 3 anni rimase orfano di padre e sua madre si risposò con un uomo molto religioso che successivamente ricevette il ministero del diaconato.

All’età di 14 anni si dedica a curare un gregge di pecore vicino alla casa paterna e, in questo periodo, iniziano le sue prime e autentiche esperienze riguardanti la preghiera: si ritirava costantemente in una caverna che aveva scoperto vicino ai pascoli (oggi è chiamata “la grotta del santo”). A parte il suo patrigno (diacono), Youssef ebbe due zii materni che erano eremiti e appartenenti all’Ordine Libanese Maronita. Da essi accorreva con frequenza trascorrendo molte ore in conversazioni riguardanti la vocazione religiosa e il monacato, che ogni volta si fa più significativo per Lui.

All’età di 23 anni, Youssef  ascoltò la voce di Dio “Lascia tutto, vieni e seguimi”, si decide, e quindi, senza salutare nessuno, nemmeno sua madre, una mattina dell’anno 1851, si dirige al convento della Madonna di Mayfouq, dove sarà ricevuto prima come postulante e poi come novizio, facendo una vita esemplare sin dal primo momento, soprattutto riguardo all’obbedienza. Quì Youssef prese l’abito di novizio e scelse il nome Charbel, un martire di Edessa vissuto nel secondo secolo. Continua a leggere

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Supplica alla Madonna di Pompei

O augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del cielo e della terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo tempio di Pompei (in questo giorno solenne), effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.
Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.
O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono. Continua a leggere

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La più antica preghiera alla Vergine Maria

Oggi inizia il mese dedicato a Maria e vorrei iniziarlo con questo documento antico che stabilisce una volta per tutte che la preghiera a Maria non è in concorrenza con le preghiere a Suo Figlio Gesù. La tradizione non tradisce bensì, conferma.

“SUB TUUM PRAESIDIUM”

E’ la più antica preghiera mariana che si conosca. E’ stato ritrovato, recentemente, il testo greco di questa bella preghiera in un papiro antico, il n. 470 della collezione John Ryland Library, pubblicato nel 1938 da C.H. Roberts, protestante, a Cambridge.

Il testo mutilo del papiro è stato completato in modo vario. Molta discussa la datazione. Secondo il Roberts, risalirebbe al secolo IV. Anche per lo Stegmuller non sarebbe anteriore alla fine del secolo IV. Secondo il Lobel invece, collega del Roberts e coeditore dei papiri di Ossirinco, in base a ragioni paleografiche, risale a non più tardi del secolo III.

5491. Il “s.t.p.”: preghiera della Chiesa antica

Per la semplicità e la spontaneità di sentimento che contiene, la formula del “Sub tuum praesidium” scritta sul papiro è evidentemente ispirata dai testi biblici e impiega sicuramente espressioni caratteristiche del greco dei LXX.

L’inizio della preghiera rievoca la ben nota immagine dell’ “ombra delle ali”, un immagine cara al cuore di semiti e degli egiziani, che la usavano come un simbolo espressivo della protezione divina (cfr Is 49,9; 51,16; Sl 16,8).

E’ molto interessante notare che la versione copta ha conservato non tradotto il termine biblico skepe, la parola tradotta come praesidium nella formula romana. E’ inoltre molto significativo che il concetto della ”umbra alarum” è nelle versioni che altre liturgie orientali hanno fatto dal s.t.p. alessandrino. E’ anche molto evidente che questa preghiera attribuisce alla Vergine benedetta una certa efficacia di protezione che naturalmente apparterrebbe solo a Dio, una sorta di potere che Dio le concede perché è la Madre di Dio. Ed è questa protezione che la Chiesa ci raccomanda di chiedere ogni sera, quando recitiamo la ben conosciuta preghiera di Compieta: “Sub umbra alarum tuarum protege nos”. Continua a leggere

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Lettera di Suor Faustina a Padre Sopocko

Venerabile Padre,

le mando gli auguri di Pasqua, le auguro un gioioso Alleluia, tante grazie divine dal Salvatore Risorto e in particolare le auguro il grande Amore di Dio, perché solo esso è importante nella vita dell’uomo.
Padre, mi rallegro infinitamente di tutto ciò che è stato già fatto per la gloria di Dio e che tutto vada avanti secondo la volontà di Dio e a buon fine.
Adesso so che niente può fermare la volontà di Dio.
Ora mi trovo sotto la protezione particolare del Misericordiosissimo Cuore di Gesù, non ho nessuno a cui poter aprire la mia anima e chiedere di spiegarmi ciò che sento interiormente, come comprenderlo e metterlo in pratica.
Adesso capisco cosa significa avere il padre spirituale, ma in tutte le circostanze, accetto la volontà di Dio e confido nella Misericordia Divina che tutto andrà per il meglio. Continua a leggere

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La Madonna dei Tumori

Ravenna, la città del mosaico, è stata riconosciuta patrimonio mondiale da parte dell’UNESCO.

chiesa_di_santa_maria_maggioreOtto monumenti che costituiscono il patrimonio di 1500 anni di storia, sono stati inseriti dall’UNESCO nella World Heritage List, la Lista del Patrimonio Mondiale. Il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, il Battistero degli Ariani, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la Cappella Arcivescovile o di Sant’Andrea, il Mausoleo di Teodorico, la Basilica di San Vitale e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe quotidianamente vengono visitati da numerosi turisti provenienti da ogni angolo del mondo. Pochi però conoscono la chiesa di Santa Maria Maggiore, piccola basilica che sorge a fianco della più importante San Vitale, ricca di storia e di affreschi del ‘700. Entrando nella Basilica di Santa Maria Maggiore e andando fino in fondo nella navata di destra, si arriva davanti alla immagine della Madonna conosciuta col titolo di“Sancta Maria a tumoribus” o semplicemente, la Madonna dei Tumori fin dal XVII secolo (come attestano i resoconti delle Visite Pastorali di quegli anni, conservati nell’Archivio della Parrocchia). In origine l’immagine, un affresco, si trovava sulla parte di destra in fondo alla Basilica. Quando a metà del 1700 alla Basilica si mise mano per sanarla e ristrutturarla, si decise di abbattere l’ultima arcata della Basilica stessa. L’affresco venne quindi staccato e posizionato nella Cappella dove ora si trova, circondata dagli stucchi di Martinetti. La Madonna dei Tumori era anche detta Madonna delle enfiagioni con riferimento ai rigonfiamenti del viso e di altre parti del corpo che spesso accompagnano le malattie incurabili. Continua a leggere

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Adotta nella preghiera un cardinale in vista del Conclave

Adotta nella preghiera un cardinale in vista del Conclave

Il mio è questo:

Name: Jorge Mario Bergoglio SJ
Country: Argentina
Day of birth: 1936-12-17
Cardinal since: 2001-2-21
Function: Archbishop of Buenos Aires, Argentina

Questo è il link, adottate anche voi: http://www.adoptacardinal.org/

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Preghiera alla Madonna di Lourdes

Maria, tu sei apparsa a Bernardetta nella fenditura di questa roccia.
Nel freddo e nel buio dell’inverno,
hai fatto sentire il calore di una presenza,
la luce e la bellezza.
Nelle ferite e nell’oscurità delle nostre vite,
nelle divisioni del mondo dove il male è potente,
porta speranza e ridona fiducia!
 
Tu che sei l’Immacolata Concezione,
vieni in aiuto a noi peccatori.
Donaci l’umiltà della conversione,
il coraggio della penitenza.
Insegnaci a pregare per tutti gli uomini.
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Preghiera prima dell’ultima cena dell’anno

Nell’inizio di un NUOVO ANNO, mentre una nuova pagina si scrive nel libro della vita, io t’invoco, Signore e Padre mio, e supplico con spirito umile e fiducioso la grazia di dedicare, silenziosamente, la mia vita al bene.

Concedimi, Signore, la facoltà di vedere, ascoltare e sentire  e la libertà di pensare, parlare e agire correttamente. Attendi alle mie necessità di ogni giorno, e guida i miei passi nelle strade della vita.

Padre dell’universo, ti chiedo giustizia per tutti gli uomini di tutte le regioni di questo mondo così turbato e un po’ di pace e tranquillità per me, affinché io possa conservare la fiducia nel mio cuore.

Tu, O Re Eterno, che hai creato il cielo con le stelle, che conduci i pianeti nella loro traiettoria e illumini i saggi e gli uomini di scienza, riempi i miei giorni con la tua Luce, con la tua Vita, col tuo Amore.

Nel decidere, Padre Divino, chi vivrà e chi morirà, chi sarà tranquillo e chi lotterà turbato, chi si impoverirà e chi si arricchirà, contemplami con la pienezza della tua grazia e benedizione.

Dio nostro, e Dio dei nostri padri, Dio che regni nel Cielo e comandi sulla terra che il mio pentimento, preghiera e supplica attraversino la distanza e giungano al tuo Cuore.

Salgano fino alla tua presenza queste parole sincere affinché Tu benedica questo NUOVO ANNO con la tua Gloria, Giustizia e Pace nel tuo Regno Eterno che non conosce frontiere.

Amén.

P. Juan Pablo Esquivel

 

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Solo preghiera

UNA STORIA UNICA: QUELLA DI GIOVANNA

di Don Gabriele Amorth

Vescovi ed esorcisti l’hanno definito il caso più sconvolgente di possessione diabolica di cui si sia avuta mai conoscenza. Eppure si tratta di una persona particolarmente gradita a Dio e che svolge una missione del tutto speciale, dotata di doni straordinari, fin dalla più giovane età.

Fu colpita fin dal seno materno, per cui non ha conosciuto un solo giorno che non fosse di sofferenza. In che modo fu colpita? Attraverso tutta una serie di malefici, operati da una donna perversa. Non ha avuto né fanciullezza né giovinezza. All’età di 13 anni, un giovedì santo, Giovanna si sentì crocefissa. Si seppe poi che 12 spretati avevano celebrato una messa nera contro di lei, offrendola a Satana e inchiodando al muro ostie consacrate per profanarle. Si susseguirono malattie inspiegabili, fenomeni strani, senza più tregua. Ad esempio, si vedevano demoni che, in forma di serpenti, le entravano in bocca e le scendevano nello stomaco, causandole dolori atroci.
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Oratio Iudicibus Aptissima – Preghiera dei giudici

Oratio Iudicibus Aptissima

Adsumus, Domine Sancte Spiritus, adsumus peccati quidem immanitate detenti, sed in nomine tuo congregati. Veni ad nos, et esto nobiscum, et dignare illabi cordibus nostris. Doce nos quid agamus, quo gradiamur, et ostende quid efficere debeamus, ut, te auxiliante, tibi in omnibus placere valeamus. Esto solus suggestor et effector iudiciorum nostrorum, qui solus cum Deo Patre et eius Filio nomen possides gloriosum.

Non nos patiaris perturbatores esse iustitiæ, qui summam diligis æquitatem. Non in sinistrum nos ignorantia trahat, non favor inflectat, non acceptio muneris vel personæ corrumpat.

Sed iunge nos tibi efficaciter solíus tuæ gratiæ dono, ut simus in te unum et in nullo deviemus a vero; quatenus in nomine tuo collecti, sic in cunctis teneamus cum moderamine pietatis iustitiam, ut et hic a te in nullo dissentiat sententia nostra et in futurum pro bene gestis consequamur præmia sempiterna.

Amen.

 

Preghiera dei giudici 

Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo: sentiamo il peso delle nostre debolezze, ma siamo tutti riuniti nel tuo nome; vieni a noi, assistici, scendi nei nostri cuori: insegnaci tu ciò che dobbiamo fare, mostraci tu il cammino da seguire, compi tu stesso quanto da noi richiedi.

Sii tu solo a suggerire e guidare le nostre decisioni, perché tu solo, con Dio Padre e con il Figlio suo, hai un nome santo e glorioso.  

Non permettere che sia lesa da noi la giustizia, tu che ami l’ordine e la pace; non ci faccia sviare l’ignoranza, non ci renda parziali l’umana simpatia, non c’influenzino cariche o persone; tienici stretti a te con il dono della tua grazia, perché siamo una cosa sola in te e in nulla ci discostiamo dalla verità; fa’ che, riuniti nel tuo santo nome, sappiamo contemperare bontà e fermezza insieme, cosí da far tutto in armonia con te, nell’attesa che per il fedele compimento del dovere ci siano dati in futuro i premi eterni.

Amen.

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Le visioni di S. Suor Faustina: paradiso, purgatorio, inferno

Visione del Paradiso 

“Oggi in ispirito sono stata in paradiso e ho visto l’inconcepibile bellezza e felicità che ci attende dopo la morte. Ho visto come tutte le creature rendono incessantemente onore e gloria a Dio. Ho visto quanto è grande la felicità in Dio, che si riversa su tutte le creature, rendendole felici. Poi ogni gloria ed onore che ha reso felici le creature ritorna alla sorgente ed esse entrano nella profondità di Dio, contemplano la vita interiore di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo,  che non riusciranno mai né a capire né a sviscerare. Questa sorgente di felicità è immutabile nella sua essenza, ma sempre nuova e scaturisce per la beatitudine di tutte le creature. Comprendo ora San Paolo che ha detto:” Occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrò nel cuore d’uomo ciò che Dio prepara per coloro che Lo amano”. E Dio mi fece conoscere la sola ed unica cosa che ai Suoi occhi ha un valore infinito e questa è l’amore di Dio, l’amore, l’amore ed ancora una volta l’amore. E nulla è paragonabile ad un solo atto di puro amore di Dio. Oh, quali ineffabili favori concede Iddio ad un’anima che Lo ama sinceramente! Oh, felici quelle anime che già qui su questa terra godono dei Suoi particolari favori! Ed esse sono le anime piccole ed umili. Grande è la Maestà di Dio, che ho conosciuto più a fondo, che gli spiriti celesti adorano secondo il grado della loro grazia e la gerarchia in cui si dividono. Continua a leggere

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La coroncina della Divina Misericordia e le promesse di Gesù

L’allieva della Scuola della Misericordia [Suor Faustina] aveva come dono da Dio una forza spirituale da gigante. Divenne l’annunciatrice, l’apostola della Divina Misericordia e il suo unico modo di vivere divenne una vita per il prossimo: “Sacrificio sarà il mio nome”. Questo legame tra il culto alla Divina Misericordia e la ferma esigenza etica dell’amore del prossimo Suor Faustina lo fece diventare realtà nella propria vita e anche in modo così eloquente che il nostro rivolgersi a lei ci indirizza e ci conduce a Gesù Misericordioso.

Cardinale Franciszek Macharski, metropolita di Cracovia Messa
di ringraziamento a San Giovanni in Laterano, il 19 aprile 1993

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LA STORIA DEL SANTO ROSARIO

Il Rosario ha quasi mille anni di storia. La tradizione, fino a qualche tempo fa, ne attribuiva la nascita a San Domenico. Oggi non c’è più tale certezza, anche se resta storicamente testimoniato che i domenicani ne sono stati i maggiori zelatori e promotori. È nel secolo XII che se ne intravede l’embrione, nel suggerimento dato ai monaci illetterati di sostituire la recita dei 150 Salmi con altrettanti Pater o Ave. Tra le preghiere ripetute, prevalse, diviso in tre cinquantine, il Rosario dell’Ave Maria, detto così perché all’inizio non c’era la seconda parte, quella che inizia con Santa Maria. Nel secolo XIV il certosino Enrico di Kalcar propose la suddivisione in 15 decine, inserendo tra l’una e l’altra il Pater.

Più tardi, nel 1613, l’inserimento del Gloria avrebbe completato l’opera. Intanto, alla contemplazione insita nelle preghiere vocali, si aggiunge quella meditativa, poggiata sull’evocazione di momenti della vita di Cristo. È merito di un certosino di Colonia, Domenico di Prussia, aver proposto l’aggiunta, all’Ave Maria, di una clausola cristologica. Le clausole variavano ad ogni Ave Maria. Questo “Rosario nuovo” si diffuse grazie alle confraternite del Rosario promosse dal domenicano Alano de la Roche che, nel 1400, distinse le tre cinquantine in rapporto a tre cicli meditativi incentrati sull’Incarnazione, la Passione e la Gloria di Cristo e di Maria. È in quest’epoca il salterio mariano comincerà a chiamarsi “Rosario della Beata Vergine Maria”. Continua a leggere

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“Mando un angelo”

Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari.  Esodo  23, 20-22

“Mando un angelo” – omelia del Santo Curato D’Ars

Benché Dio sia sufficiente a se stesso, tuttavia usa gli angeli per governare il mondo… Se vediamo Dio prendersi tanta cura della nostra vita, dobbiamo concludere che la nostra anima è cosa ben grande e preziosa, se egli usa per la sua conservazione e santificazione quanto ha di più grande nella sua corte. Ci ha dato suo Figlio per salvarci; il Figlio stesso… dà a ciascuno di noi uno o più angeli, che si occupano unicamente di chiedergli per noi le grazie e gli aiuti necessari alla nostra salvezza… Oh, l’uomo sa poco chi è veramente, e quale lo scopo per cui è stato creato! Leggiamo nella Sacra Scrittura che il Signore dice al suo popolo: “Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato” (Es 23,20)… Continua a leggere

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Ti adoro mio Dio

Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata, fa che siano tutte secondo la tua santa volontà per la maggior tua gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.

Serena giornata a tutti voi!

 

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Preghiera Eucaristica di San Bonaventura

Trafiggi, o dolcissimo Signore Gesù, la parte più intima dell’anima mia con la soavissima e salutare ferita dell’amor tuo, con vera, pura, santissima, apostolica carità, affinché continuamente languisca e si strugga l’anima mia per l’amore e il desiderio di Te solo. Te brami, e venga meno presso i tuoi tabernacoli, e sospiri di essere sciolta (dai lacci dei corpo) e di essere con Te. Fa’ che l’anima mia abbia fame di Te, pane degli Angeli, ristoro delle anime sante, pane nostro quotidiano, pane soprannaturale che hai ogni dolcezza ed ogni sapore e procuri la gioia più soave. Di Te, che gli Angeli desiderano di contemplare incessantemente, abbia fame e si sazi il cuor mio, e della dolcezza dei tuo sapore sia riempita la parte più intima dell’anima mia: abbia ella sempre sete di Te, fonte di vita, fonte di saggezza e di scienza, sorgente dell’eterna luce, torrente di delizie, dovizia della casa di Dio.

Te sempre ambisca, Te cerchi, Te trovi, Te si prefigga come meta, a Te giunga, a Te pensi, di Te parli e tutte le cose faccia ad onore e gloria dei tuo nome con umiltà e con discernimento, con amore e con piacere, con facilità e con affetto, con perseveranza che duri fino alla fine. E Tu solo sii sempre la mia speranza e la mia fede, la mia ricchezza e il mio diletto, la mia gioia, il mio gaudio, il mio riposo, la mia tranquillità, la mia pace, la mia soavità, il mio profumo, la mia dolcezza, il mio cibo, il mio ristoro, il mio rifugio, il mio aiuto, la mia scienza, la mia parte, il mio bene, il mio tesoro, nel quale fissi e fermi, con salde radici, rimangano la mente ed il cuor mio. 

 

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Una Santa Cattolica Apostolica Romana

PREGHIERA PER IL PAPA
O Gesù, Re e Signore della Chiesa: rinnovo alla tua presenza la mia adesione incondizionata al tuo Vicario sulla terra, il Papa.
In lui ci hai voluto mostrare il cammino sicuro e certo che dobbiamo seguire in mezzo al disorientamento, all’inquietudine e allo sgomento.
Credo fermamente che per mezzo suo tu ci governi, istruisci e santifichi, e sotto il suo vincastro formiamo la vera Chiesa: una, santa, cattolica ed apostolica.
Concedimi la grazia di amare, di vivere e di diffondere come figlio fedele i suoi insegnamenti.
Custodisci la sua vita, illumina la sua intelligenza, fortifica il suo spirito, difendilo dalle calunnie e dalla malvagità.
Placa i venti erosivi dell’infedeltà e della disobbedienza, e concedici che, attorno a lui, la tua Chiesa si conservi unita, ferma nel credere e nell’operare e sia così lo strumento della tua redenzione.
Così sia.

(Senza fonte)

PREGHIERA PER I SACERDOTI

O Gesù, sommo ed eterno sacerdote,
custodisci il tuo sacerdote dentro il Tuo Sacro Cuore.
Conserva immacolate le sue mani unte
che toccano ogni giorno il Tuo Sacro Corpo.
Custodisci pure le sue labbra
arrossate dal Tuo Prezioso Sangue.
Mantieni puro e celeste il suo cuore
segnato dal Tuo sublime carattere sacerdotale.
Fa’ che cresca nella fedeltà e nell’amore per Te
e preservalo dal contagio del mondo.
Col potere di trasformare il pane e il vino
donagli anche quello di trasformare i cuori.
Benedici e rendi fruttuose le sue fatiche
e dagli un giorno la corona della vita eterna.

Santa Teresa di Gesù Bambino

Signore, sappiamo che la Tua Chiesa rimane salda nella tempesta
come la Roccia sulla quale è fondata.
Benedici tutti noi per rendere gloria al Tuo santissimo nome!
Amen.

Vi posto questo video perché, secondo la mia opinione,
mostra la Chiesa, senza l’accenno di una parola.

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Com’è bello guardarti!

Signore mio Dio e mio amico, com’è bello guardarti sotto le apparenze dell’Ostia!
Che beata certezza: sapere che Tu sei là, che mi vedi e che mi ascolti!
Com’è bello trovarsi così vicino a Te! Desidero impregnarmi della tua presenza così immediata: che questa presenza si impadronisca dell’anima mia, la trasformi e la santifichi!
Eccomi davanti a Te, povero e nudo, non potendo darti altro che il mio sguardo: avvolgimi con la Tua intimità, rivestimi con la Tua potenza!
Tu sei dinanzi a me come la sorgente di ogni luce e di ogni vita; in Te si trova il focolare di ogni amore.
Com’è bello mettersi sotto l’irradiamento del Tuo splendore, sotto l’azione della Tua vitalità sovrabbondante, sotto il Tuo sguardo pieno d’amore!
Ti guardo senza vederti, ma Tu mi guardi con una tale forza che fai passare in me le ricchezze del Tuo essere. Non incontro il Tuo sguardo, ma Tu incontri il mio cuore e lo riempi della Tua grazia divina.
Senza che me ne accorga, Tu mi cambi, mi penetri dei Tuoi pensieri e dei Tuoi sentimenti. Mi innalzi fino al livello della Tua santità.
Com’è bello contemplarti, abbandonarsi a Te, lasciarsi invadere dalla Tua presenza ed essere interamente plasmati da Te!
Amen.

Ringrazio l’amico Giovanni che me l’ha fatto conoscere!

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Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per portare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio.
Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così interamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, nell’amore di Dio e dei fratelli, seguendo il tuo esempio.
In particolare ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore.
Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita.
Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perché tutti ti riconoscano e ti amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen.

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Preghiera alla Santissima Trinità – S. Agostino

L’anima mia vi adora, il mio cuore vi benedice e la mia bocca vi loda, o santa ed indivisibile Trinità: Padre Eterno, Figliuolo unico ed amato dal Padre, Spirito consolatore che procedete dal loro vicendevole amore.
O Dio onnipotente, benché io non sia che l’ultimo dei vostri servi ed il membro più imperfetto della vostra Chiesa, io vi lodo e vi glorifico.
Io vi invoco, o Santa Trinità, affinché veniate in me a donarmi la vita, e a fare del mio povero cuore un tempio degno della vostra gloria e della vostra santità. O Padre Eterno, io vi prego per il vostro amato Figlio; o Gesù, io vi supplico per il Padre vostro; o Spirito Santo, io vi scongiuro in nome dell’Amore del Padre e del Figlio: accrescete in me la fede, la speranza e la carità. Fate che la mia fede sia efficace, la mia speranza sicura e la mia carità feconda. Fate che mi renda degno della vita eterna con l’innocenza della mia vita e con la santità dei miei costumi, affinché un giorno possa unire la mia voce a quella degli spiriti beati, per cantare con essi, per tutta l’eternità: Gloria al Padre Eterno, che ci ha creati; Gloria al Figlio, che ci ha rigenerati con il sacrificio cruento della Croce; Gloria allo Spirito Santo, che ci santifica con l’effusione delle sue grazie.
Onore e gloria e benedizione alla santa ed adorabile Trinità per tutti i secoli. Così sia.

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Preghiera allo Spirito Santo – Benedetto XVI

Spirito di Vita, che in principio aleggiavi sull’abisso,
aiuta l’umanità del nostro tempo a comprendere
che l’esclusione di Dio la porta a smarrirsi nel deserto del mondo,
e che solo dove entra la fede fioriscono la dignità e la libertà
e la società tutta si edifica nella giustizia.

Spirito di Pentecoste, che fai della Chiesa un solo Corpo,
restituisci noi battezzati a un’autentica esperienza di comunione;
rendici segno vivo della presenza del Risorto nel mondo,
comunità di santi che vive nel servizio della carità.

Spirito Santo, che abiliti alla missione,
donaci di riconoscere che, anche nel nostro tempo,
tante persone sono in ricerca della verità sulla loro esistenza e sul mondo.
Rendici collaboratori della loro gioia con l’annuncio del Vangelo di Gesù Cristo,
chicco del frumento di Dio, che rende buono il terreno della vita e assicura l’abbondanza del raccolto.
Amen.

Buon compleanno, amata Chiesa! EVVIVA IL PAPA!!! :D

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Preghiere a Maria Ausiliatrice

Preghiera a Maria Ausiliatrice

O Maria,
Vergine Potente :
Tu, grande e illustre
difesa della Chiesa.
Tu, aiuto mirabile dei cristiani.
Tu, terribile
come esercito schierato
a battaglia,
Tu che hai distrutto da sola
tutte le eresie del mondo,
Tu nelle angustie, nelle lotte,
nelle necessità
difendici dal nemico
e nell’ora della morte
accoglici nel Paradiso.
Amen.

S. Giovanni Bosco

PREGHIERA DI CONSACRAZIONE A MARIA AUSILIATRICE

O Santissima ed Immacolata Vergine Maria, Madre nostra tenerissima, e potente Aiuto dei Cristiani, noi ci consacriamo intieramente al vostro dolce amore e al vostro santo servizio. Vi consacriamo la mente con i suoi pensieri, il cuore con i suoi affetti, il corpo con i suoi sentimenti e con tutte le sue forze, e promettiamo di voler sempre operare alla maggior gloria, di Dio ed alla salute delle anime.
Voi intanto, o Vergine incomparabile, che siete sempre stata l’Ausiliatrice del popolo cristiano, deh! continuate a mostrarvi tale specialmente in questi giorni. Umiliate i nemici di nostra santa Religione, e rendetene vani i malvagi intenti. Illuminate e fortificate i Vescovi e i Sacerdoti, e teneteli sempre uniti ed obbedienti al Papa, Maestro infallibile; preservate dall’irreligione e dal vizio l’incauta gioventù; promuovete le sante vocazioni ed accrescete il numero dei sacri Ministri, affinché per mezzo loro il regno di Gesù Cristo si conservi tra noi e si estenda fino agli ultimi confini della terra. Vi preghiamo ancora, o dolcissima. Madre, che teniate sempre rivolti i vostri sguardi pietosi sopra l’incauta gioventù esposta a tanti pericoli, e sopra i poveri peccatori e moribondi; siate per tutti, o Maria, dolce speranza, Madre di misericordia e porta del Cielo.
Ma anche per noi vi supplichiamo, o gran Madre di Dio. Insegnateci a ricopiare in noi le vostre virtù, in particolar modo l’angelica modestia, l’umiltà profonda e l’ardente carità; affinché per quanto è possibile, col nostro contegno, colle nostre parole, col nostro esempio rappresentiamo al vivo in mezzo al mondo Gesù Benedetto vostro Figliuolo, e facciamo conoscere ed amare Voi, e con questo mezzo possiamo riuscire a salvare molte anime.
Fate altresì, o Maria Ausiliatrice, che noi siamo tutti raccolti sotto il vostro manto di Madre; fate che nelle tentazioni noi v’invochiamo tosto con fiducia; fate insomma che il ‘pensiero di Voi sì buona, sì amabile, sì cara, il ricordo dell’amore che portate ai vostri devoti, ci sia di tale conforto da renderci vittoriosi contro i nemici dell’ anima nostra in vita ed in morte, affinché possiamo venire a farvi corona nel Paradiso. Così sia.

500 giorni d’Indulgenza ogni volta.

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